L'Eternit-riposo dona loro, o Signore…

L’amianto è di nuovo all’onore delle cronache per il processo Eternit. Questo ha rinfocolato la paura degli italiani (milioni) che hanno tettoie in Eternit, e leggono che una sola fibra di amianto, 1300 volte più sottile di un capello, penetrando nei polmoni può provocare un tumore mortale. Questo è vero. Sono le percentuali che, come al solito, sono taciute. A suo tempo mi documentai a fondo su quest’argomento, per via di una polemica rovente che ebbi su Torino Cronaca (e poi sulla mia casella e-mail) con gli ecotalebani No-Tav della Val di Susa. Ne ricavai la convinzione che il vero pericolo grave riguarda l’amianto polverizzato, non le tettoie in Eternit. Infatti la legge non obbliga a rimuoverle: basta stendere su di esse uno strato di vernice speciale per evitare che si sfarinino col tempo e con le intemperie.

Per quanto riguarda poi le percentuali d’incidenza dell’epitelioma pleurico, esse sono minime anche per chi l’amianto lo lavora. Altrimenti le morti tra i lavoratori della cava di Balangero (miniera all’aperto, ricchissima, attiva per un secolo, dove si MACINAVA l’amianto puro) sarebbero state migliaia, non poche decine. E altrettante migliaia se ne sarebbero dovute registrare fra i loro famigliari e fra gli abitanti della zona. Uno degli argomenti più sbandierati dai No-Tav valsusini era il pericolo che le microfibre di amianto presenti nel terreno di scavo del tunnel fossero rapite dal vento durante il trasporto sui camion dal cantiere alla discarica, e venissero inalate fino a Torino.

Gli ecoterroristi No-Tav giunsero ad annunciare (lanciando allarmi sui giornali locali, facendo comizi e pubblicando terribili catene su internet) come conseguenza SICURA di queste microfibre volanti un disastro PEGGIORE DEL VAJONT! Questo fu un esempio perfetto di terrorismo ambientale. Perché se il loro allarme fosse stato credibile, a Balangero sarebbero morti tutti. Lì infatti si scavò per un secolo e si macinò all’aperto ROCCIA AMIANTIFERA PURA, mentre nella galleria Tav si sarebbe scavato per qualche mese (al chiuso e senza macinarla) roccia generica, contenente percentuali minime di roccia amiantifera.

Oltretutto, se fosse vera la balla del vento, esso soffia anche in Val di Lanzo: per il pulviscolo proveniente dalla cava di Balangero sarebbero morti a decine di migliaia anche nei dintorni, a Lanzo, a Nole, a Mathi, a Cirié, a Caselle… Invece non è successo. Qualche morto a Balangero c’è stato, dico mica di no (infatti la miniera è stata chiusa), ma statisticamente la percentuale di decessi legati all’amianto resta inferiore a quella dei cancri all’apparato digerente causati dall’ingestione di catrame sulle bistecche cotte (troppo) sulla griglia. Lo dico per tranquillizzare chi ha o vede ancora tettoie in Eternit (alla Fiat Mirafiori ce ne sono ancora ettari ed ettari…), e spero di non terrorizzare i cultori del barbecue.

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2 risposte a L'Eternit-riposo dona loro, o Signore…

  1. Anonimo ha detto:

    A proposito di amianto e tunnel, come stanno di salute gli Svizzeri che hanno, nelle loro montagne, più buchi che nel loro ben noto formaggio? Non sarebbe il caso di andare a vedere come se la cavano quando devono realizzare un tunnel?
    Cesco

  2. cutlery ha detto:

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