Stornelli pisani

Il Comune di Pisa pensa di liberarsi dei Rom regalando mille euro a chi di loro torna a casa. I pisani per “casa” intendono la nazione di provenienza (di solito Stati balcanico-danubiani), ma poi non andrebbero certo a controllare se i percettori del bonus sono davvero tornati laggiù. A loro basta levarseli dalle palle, poi vadano dove vogliono. Si sa come vanno in Italia queste cose, tanto che siamo diventati lo zimbello di tutti gli immigrati irregolari. Quando la Rai ha intervistato nel Sahara le colonne di disperati che lo attraversano a piedi (partendo dalle zone più disastrate dell’Africa) diretti agli imbarchi clandestini in Libia, 8 su 10 hanno detto di essere diretti qui.

Perché la voce corre, e ormai nel terzo mondo sanno tutti che il ventre molle d’Europa siamo noi, con le nostre leggi-burla, il nostro ipergarantismo e le nostre chiese (la bianca e la rossa) che per far proseliti predicano l’accoglienza incondizionata, cioè fanno i froci col culo altrui. Altrove il boat people viene respinto in acqua a fucilate, o agganciato sotto costa e rimorchiato al largo. Qui invece mandiamo le motovedette a soccorrerli, rifocillarli e trainarli in porto. Poi, quando si sono ben rimessi dagli stenti del viaggio nei Cpt, gli diamo un foglio in cui c’è scritto “sei espulso”. Quando sentite dire alla Tv “secondo i dati del ministero, nel tale mese sono state espulse tot persone” significa solo che sono stati consegnati tot di quei fogli.

Quelli si raschiano persino i polpastrelli per non farsi prendere le impronte, danno nomi falsi per non essere identificati, figurati se ubbidiscono a un foglietto! I Rom, poi! Quelli di Pisa incasserebbero i soldi e se ne andrebbero, ma si fermerebbero a Lucca. Come i pusher che, cacciati da un quartiere, si spostano semplicemente in un altro.  Come gli stornelli romani che, spaventati dagli altoparlanti che diffondono il verso dei loro predatori, se ne vanno a far casino su altri alberi (e a scacazzare sulle auto posteggiate sotto), ma solo un po’ più in là, fuori dalla portata dei diffusori. A Pisa credono d’esser furbi, ma rischiano di attrarli, i Rom: sai quanti glie ne arriva, per farsi cacciare a mille euro?

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3 risposte a Stornelli pisani

  1. Anonimo ha detto:

    io non sono razzista. . . oggi sono stata al Pronto Soccorso di Pinerolo dalle 11 alle 18. Il mio era un codice bianco, anemica cronica, nulla di grave, serviva solo una puntura endovena di ferro. Nella sala d’aspetto 8 italiani me compresa e 15 stranieri, un cartello in bella vista “Io non ti denuncio” passano tutti, alle 18 il dottore mi dice che dovrò andare in reparto domani (così perdo un altro giorno) io non sono dipendente pubblica . . Torno a casa, mentre mangio in tv passa lo spot contro il razzismo, poi segue ballarò con stesso discorso. . Io pago le tasse, l’inps, l’ici
    l’iciap e tutti i cazzi che mi fanno pagare
    e quando ho bisogno di un servizio devo aspettare 8 ore, per poi andare il giorno dopo..
    Io non sono razzista, anche perchè, a pensarci bene, per lo stato, per questa bell’Italia sono io a essere l’extracomunitaria. .
    ac.

  2. Anonimo ha detto:

    Curioso.poco tempo fa in un sito internet è uscita un mia riflessione con lo stesso titolo: Io non sono razzista. Preciso: l’avevo scritta sette anni fa e dicevo semplicemente che gli immigrati devono avere tutto quello che ho io solo dopo aver lavorato tanto quanto ho fatto io, nella mia vita.
    Semplicemente.
    Cesco

  3. canvass ha detto:

    You articles affect me so much, would you like to be my friend?? We can learn from each other and multiply our value together.

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