Poesie e prose genitali

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Non so voi, ma di questi tre brani l’ultimo è quello che mi emoziona di più

DA “IL DELTA DI VENERE” DI ANAÏS NIN, CONSIDERATA LA PIÙ BRAVA SCRITTRICE DI LETTERATURA EROTICA DEL NOVECENTO.

Vedendo che lei non affrettava i suoi movimenti, le fece cambiare posizione, mettendola sotto di sé. Si accosciò su di lei per prenderla con più forza, toccandola fino in fondo all’utero, toccando senza posa quelle pareti di carne, e allora Elena senti risvegliarsi nuove cellule dentro al ventre, nuove dita, nuove bocche, che reagivano al suo entrare e si univano al movimento ritmico rendendo sempre più esaltante questo suo succhiarlo, come se lo sfregamento avesse risvegliato nuovi strati di godimento. Elena si mosse più in fretta per giungere all’orgasmo e, quando lui se ne accorse, affrettò i suoi movimenti dentro di lei e la incitò a venire con lui, con le parole, con le mani che l’accarezzavano, e infine con la bocca chiusa sulla sua, con le lingue che si muovevano con lo stesso ritmo della vagina e del pene, e l’orgasmo la invase dalla bocca al sesso, in correnti incrociate di un piacere che crebbe fino a farla urlare, con singhiozzi e risa, con il corpo straripante di gioia.

DA “CINQUANTA SFUMATURE DI NERO” DI E. L. JAMES, SCRITTRICE CHE CON LA TRILOGIA DELLE “SFUMATURE” (GRIGIO, ROSSO, NERO) HA VENDUTO PIÙ DI 100 MILIONI DI COPIE IN TUTTO IL MONDO

Guardandomi, mi allarga le gambe, poi, senza distogliere gli occhi dai miei mi penetra con una lentezza deliziosa.
Chiudo gli occhi, gustandomi quella pienezza, la squisita sensazione di essere posseduta da lui. Istintivamente sollevo il bacino per andargli incontro, per unirmi a lui, gemendo forte. Lui scivola via e poi, molto lentamente, mi riempie di nuovo. Le mie dita trovano la strada fra i suoi capelli di seta, e lui… oh!… si muove piano dentro e fuori, di nuovo.
“Più veloce, Christian, più veloce… per favore”
Lui mi guarda trionfante e mi bacia con prepotenza, poi inizia a muoversi sul serio, estenuante, implacabile… oh, cazzo… so che non resisterò a lungo. Lui prende un ritmo costante. Io inizio ad accelerare, le gambe che si stendono sotto di lui. “Avanti, piccola mia” ansima “Vieni”.
Le sue parole sono la mia disfatta, ed esplodo magnificamente, dimentica di tutto, in un milione di frammenti intorno a lui, e lui mi segue gridando forte il mio nome.

DA “LA VITA SEGRETA DEI CANI” DI ELIZABETH MARSHALL THOMAS, IL PIÙ BEL LIBRO SUI CANI CHE ABBIA MAI LETTO

Circa una settimana dopo il loro primo incontro Maria si sentì pronta all’accoppiamento. Piantando saldamente le zampe a terra e lanciando da sopra la spalla un’amorevole occhiata a Misha, spostò la coda di lato, fino a tenerla quasi accostata al fianco. Misha la montò, appoggiandole sul dorso la zampa anteriore. Si accoppiarono. Lei, che era vergine, lanciò un guaito, ma senza dibattersi. Ben presto furono avvinti e poi, con le orecchie ripiegate, un’aria dolce e sorridente, la bocca aperta e il respiro rapido, mentre la loro temperatura corporea s’impennava di colpo, si voltarono schiena contro schiena e si accasciarono sul pavimento. Parecchio tempo dopo si separarono, poi tornarono ad accostarsi, cominciando a baciarsi e a fare capriole per tutta la stanza. La porta che dava sul cortile era aperta, e i due corsero fuori, a rincorrersi per gioco

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Una risposta a Poesie e prose genitali

  1. Brunello ha detto:

    Anche per me è il terzo racconto l’unico degno di emozione.
    Ciao
    Brunello

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