Beccio per dimenticare

La ruggine d’insoddisfazione che corrode questa nostra epoca sotto la vernice di falsa euforia, è alimentata dall’industria della paura. Ormai l’ansia è il nostro pane quotidiano, come rivela l’uso di psicofarmaci in costante aumento. Sono tante, le nostre paure. La cronaca nera, gli intrighi politici, il terrorismo… Poi ci sono potenti lobby della paura come quelle ecologiste (che annunciano ogni giorno catastrofi imminenti)
e quelle farmaceutiche che lanciano Sos planetari (mucca pazza, Sars, aviaria, Aids…) o ci terrorizzano su ciò che fa male (cibi adulterati, fumo, obesità, pigrizia, alcool…) trasformandoci in un esercito d’ipocondriaci divoratori delle loro pillole (ne hanno per ogni “sindrome”).
 
Perché si vuole una società angosciata? Per “vendere” meglio il sesso. Da un po’ di tempo, causa overdose, la nostra libido è calata. Il sesso non “aggancia” più come prima, così ce lo somministrano (in dosi sempre più massicce e volgari) come “calmante” dell’ansia, in attesa che sviluppi l’effetto secondario desiderato: indurci a comprare. I media dosano abilmente notizie ansiogene e immagini sexy, perché il sesso ci distrae dalla paura, e intanto li fa vendere.
Ma sotto questo solido ponte a contrappesi fluisce, inosservato, un fiume limaccioso di menzogne, nefandezze, soprusi. Un tempo le masse si dominavano con le “tre F (Forca, Farina e Feste)”, oggi con le “tre P (Paura, Porno e Pallone)”. E’ un sistema che usa le nostre fobie più radicate e i nostri impulsi più indifesi per conservare il potere, sostituendo all’autorevolezza un autoritarismo strisciante e sinistro.
Il nouveau régime vede in noi non il popolo sovrano, ma una plebe tutta angosce e istinti, facilmente influenzabile, governabile e spolpabile, come ci vedeva l’ancien régime. Però, mentre quello ci prevaricava in modo franco e ostentato, questo lo fa in modo nascosto, mellifluo, subliminale. Spaventati, drogati da un erotismo d’accatto, resi mansueti da chi sapientemente usa il bastone della paura e la carota del sesso: così ci vogliono.
Ma per far crescere quest’erba Ogm, questa sottocultura dell’io-istintivo tutto voglie e paure (e, come tale, docile al plagio consumistico) occorreva sradicare la cultura precedente. E’ buffo notare che, per farlo, i guru del consumismo si sono serviti di manodopera intellettuale rossa. Gli è bastato aizzare la “meglio gioventù” contro la “cultura dei padroni”, contro il “nozionismo classista”, e quelli alé, giù ad estirpare, zappare, arare. Via il latino, via la filosofia, la matematica, persino la grammatica.
Han seminato dopo, i guru. Con calma. E l’erbaccia della mente ottusa cresce, vien su che è una meraviglia.

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Una risposta a Beccio per dimenticare

  1. Marco ha detto:

    Concordo pienamente, mia figlia frequenta la seconda al Liceo scientifico. Letteratura italiana: I promessi sposi. Studiano il racconto su un testo che ne riassume la storia ! Non leggono effettivamente il libro. In compenso se nel compito in classe di matematica non sei andato a capo per scrivere il risultato dell’equazione, ti viene segnalato come errore. Mi fermo alle due materie più importanti, potrei analizzare ogni materia e trovare incongruenze pazzesche. Il problema, caro Manlio, è che oltre ad aver estirpato e zappato via la cultura, sulle cattedre sono saliti degli insegnanti che non sono in grado di insegnare.

    Cerea

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