Lo sai che il pisello, accarezzato, cresce?

L’uomo s’interroga sull’intelligenza delle piante fin dall’antichità.
Già Aristotele ne parla nei suoi scritti, e ancora nel 1880 Darwin pubblicò uno studio fondamentale sulla fisiologia vegetale, soffermandosi sulle sorprendenti caratteristiche dell’apice radicale.
La punta delle radici, infatti, si comporta come il cervello di un animale inferiore, reagendo a diversi stimoli esterni e prendendo decisioni complesse in base ad essi.
Le piante nascono, si ammalano, muoiono.
Non si spostano, è vero, ma si muovono da sole (pensate ai girasoli o alle piante carnivore) e chi ha il “pollice verde” (forse perché è stato un vegetale in una vita precedente, come suggeriscono religioni orientali millenarie) sa bene quanto esse siano sensibili alle carezze, alla luce, alla musica, al dolore.
Tutto ciò ha una base scientifica.
La forma d’intelligenza che consente alle piante non solo di pensare e comunicare a distanza, ma anche di difendere se stesse e il territorio e persino di allevare la prole, è studiata in Italia dal LINV (Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale) di Firenze, primo al mondo. Il pomodoro attaccato da certi parassiti reagisce emettendo un enzima che li respinge? Bene, a Firenze hanno dimostrato che un suo parente distante chilometri emette lo stesso enzima nello stesso momento, perché riceve l’allarme.
E nella giungla, dove la luce non penetra, impedendo alle piante neonate di attuare la fotosintesi clorofilliana necessaria alla crescita, ci pensa la pianta-madre a fornire alla pianta-figlia le sostanze necessarie, finché questa non è abbastanza alta da badare a se stessa. Non ricorda ciò il comportamento parentale degli animali?
Dedico questo pezzo a tutti i vegetariani che chiamano noi carnivori assassini, mangiatori di cadaveri, egoisti incapaci di rispettare la vita in tutte le sue forme.
Rispondete ai tritapalle che vi rinfacceranno il belato degli agnellini uccisi per Pasqua, magari postando su Fb questo fotomontaggio strappacuore dell’agnellino che salta come un gatto verso mamma pecora, rimproverate a costoro il lamento della cicorietta, strappata ancora neonata alla radice-mamma per finire fra i denti dei vegetariani.
Più aguzzi delle loro menti.
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Una risposta a Lo sai che il pisello, accarezzato, cresce?

  1. brunello ha detto:

    Chissà se il capo partigiano Moranino era vegetarano…..
    Ciao
    Brunello..

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