Traffica fra le tube, non fra le carrube

  Nascere, crescere, vivere bene, piacere a se stessi e agli altri, invecchiare serenamente, non soffrire, morire in pace. Ecco un progetto di esistenza che tutti firmerebbero, ma sui cui concetti-cardine poi si dividono secondo se li affrontano sul piano filosofico, etico o politico. Cosa è, e quanto vale il piacere? Cosa s’intende per vivere bene? Cosa è, e fino a che limite è accettabile la sofferenza? Cosa vuol dire “in pace”? Eccetera. Un po’ come le guerre per i pacifisti. Certe sì e certe no. Quella contro i talebani non va bene, quella contro Gheddafi sì. Intervenire in Siria? Aspettiamo… vediamo… In Libia? Subito! Anche in campo esistenziale, in fondo, si discute se, quando, quanto, o non intervenire per rimediare agli inconvenienti del nostro essere uomini con un corpo e una psiche. A favore dell’intervenire stanno la medicina e la biologia, con tutti i loro meriti (terapie, vaccini, profilassi, prevenzione, progressi chirurgici, protesi, trapianti…), le loro esagerazioni (accanimento terapeutico, abuso di farmaci, chirurgia estetica esasperata…) e le loro degenerazioni (doping, droga, eugenetica…). A favore del non intervenire stanno la filosofia e la religione, con tutti i loro meriti (rispetto delle leggi naturali, conforto psicologico, rigore morale…), le loro esagerazioni (culto della sofferenza, dell’accettazione, della rassegnazione…) e le loro degenerazioni (penitenzialismo, demonizzazione del piacere fisico…). 
Districarsi non è facile per chi non abbia una preparazione scientifica, medica, legale, filosofica e teologica. E neanche quella basta: ben si vide anni fa in occasione del referendum sulla manipolazione genetica dell’embrione quant’erano lontane e inconciliabili le posizioni degli opposti schieramenti politici, e trasversali le intenzioni di voto all’interno degli stessi.
Ma all’uomo semplice, all’uomo della strada venne spontanea, in quell’occasione, una domanda: come mai i rossi (specialmente quelli di estrema sinistra) erano e sono favorevoli ad intervenire contro la natura nel campo umano (matrimoni e adozioni gay, fecondazione artificiale, uteri in affitto, manipolazione dell’embrione…) e poi sono rabbiosamente contrari ad ogni alterazione della natura (vedi Ogm) in campo vegetale? Mah…

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Una risposta a Traffica fra le tube, non fra le carrube

  1. marco ha detto:

    Provo a rispondere all’uomo semplice : a parte l’adozione gay e la ricerca della maternità a 60 anni che sono francamente contronatura, credo che gli altri argomenti siano condivisibili perchè volti a migliorare (a parer mio) la condizione umana. Contronatura forse è anche l’ultima tecnica avanzata da un equipe medica delle molinette ,volta a rigenerare polmoni malati in vitro , ma tant’è, che queste tecniche possono produrre benefici alla qualità di vita. Le modifiche in campo vegetale (vedi Ogm) laddove non risultano necessarie e indispensabili per accrescere il benessere , sono assolutamente inutili e probabilmente (secondo gli esperti) anche dannose.

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