Manipolazioni subliminali

Ho messo su Facebook alcuni link sulla festa della donna (http://www.tgroseto.net/4994/la-favola-dell%E2%80%998-marzo-a-cura-di-alessandra-nucci/
) per dimostrare l’efficacia della disinformazione rossa. A me quella festa sta benissimo (adoro le donne), ma pochi – ho notato – sapevano che è una festa voluta e istituita dalla sinistra più radicale, e che la storia delle donne bruciate vive (da sempre riportata come origine della celebrazione) è una solenne balla. La sinistra stessa, ancora oggi, fa di tutto per nasconderlo, perché quella balla è un esempio lampante della tecnica disinformativa comunista. Non bastava ai compagni, istituire una festa in cui si parlasse della dignità femminile calpestata. Bisognava “abbellirla”. Mettere la pianta in un bel vaso. E quel vaso fu individuato in un clamoroso falso storico (l’incendio).
Ai tempi in cui fu inventata la balla (i primi del ‘900), mezzo occidente era analfabeta, e delle masse alfabetizzate la maggior parte lo era in modo rudimentale, giusto quel che bastava per poter fare la propria firma, scrivere una lettera, leggere con fatica un avviso affisso al muro. Libri e giornali erano appannaggio di una percentuale risibile della popolazione. Internet, poi, era di là da venire. Chi avrebbe mai messo in dubbio la verità dell’incendio? Come “episodio da commemorare”, come simbolo della festa, era perfetto. E allora, via col falso! La vera tragedia è che ancora oggi molte persone colte (lo si è visto su Facebook) citano il rogo della Cotton come verità incontestabile, e bollano come “buffonate” le ricerche documentate che ne dimostrano la falsità.
Questo prova (come in poche altre occasioni, forse) la micidiale efficacia della tecnica disinformativa ribadita nel tempo. La frase che riassume il concetto è “una bugia ripetuta mille volte diventa verità”. Potrei fermarmi qui. Ma voglio additarvi un altro capolavoro della disinformàcija rossa: questa frase (“una bugia ripetuta mille volte diventa verità”) viene attribuita a Goebbels, il ministro della propaganda nazista. Controllate pure su Google, e su tutti i siti di citazioni e frasi celebri. E non che in bocca a lui non stia bene. Riassumerebbe il suo pensiero, come del resto quello di tutti i grandi disinformatori storici, da Cicerone che fece passare Catilina per farabutto, alla Chiesa cattolica che fece passare Giuda per spia, traditore e deicida, all’Unione Sovietica che inventò i gulag ben prima che Hitler li imitasse coi lager, ma per 70 anni negò di averli. Eccetera. Ma il bello è che non esiste alcun documento dal quale risulti che Goebbels abbia effettivamente pronunciato, o scritto, quella frase. Non esiste un suo libro, un suo articolo, un resoconto di suo discorso, una data in cui essa figuri. Nulla di nulla. I rossi, però, sono riusciti ad appioppargliela. Della serie: la usiamo noi, ma l’ha detta un nazi.
Sono davvero dei campioni. La manipolazione delle menti è tipica delle chiese e delle sette di ogni tempo, e il comunismo (che ha lasciato in eredità i suoi metodi anche al post comunismo) rappresenta la perfetta versione laica di entrambe. Quando però questa mistificazione viene a galla anche in cose apparentemente secondarie (come, appunto, l’attribuzione di una cinica vanteria sulle bugie che, ripetute, diventano realtà) lascia basiti, per quanto è perfida.

Ultima precisazione, che non sarebbe necessaria per le persone oneste, ma è precauzionalmente opportuna parlando di rossi. Le generalizzazioni hanno i limiti che hanno, anche se non c’è nessuno che riesca ad evitarle del tutto. Se dico che i siciliani sono gelosi, ad esempio, intanto è sottintesa l’allocuzione “in genere” oppure “nella maggior parte dei casi”, e poi so benissimo che ci sono un mucchio di eccezioni alla mia generalizzazione. Quindi, se un siciliano non è geloso, o un compagno è intellettualmente onesto, non se la prenda con me. Semplicemente si escluda dal mio discorso, ovviamente con le mie scuse. Dirette a lui, però. Non alla sua chiesa.

Advertisements
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Una risposta a Manipolazioni subliminali

  1. michele ha detto:

    Molto interessante.
    Molti esempi della disinformazione sono a me noti (i gulag, su tutti); quello su cui non mi sento affatto ferrato, è questo: Giuda non era una spia?
    Saluti.
    Michele

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...