Scripta manent

Gira una storiella in rete: un povero va alla Microsoft a cercar lavoro, e lì lo assumono come addetto alle pulizie. Poi gli chiedono l’indirizzo e-mail, e lui confessa di non avere né computer né casella. “Allora è come se lei non esistesse” gli obiettano, e lo congedano. Lui esce, con gli ultimi soldi compra la solita cassa di mele che poi rivende porta a porta guadagnando un tot, che reinveste… insomma, la classica trafila del Paperone. Quando è ormai miliardario, la banca gli chiede l’indirizzo e-mail. Lui continua a non averlo, e il direttore, ossequioso, gli flauta: “Se lei senza Pc è arrivato fin qui, chissà dove sarebbe se avesse saputo usarlo”. E lui: “Sarei da Bill Gates a pulir cessi”. La morale vorrebbe essere “meglio la pratica della grammatica”, ma l’apologo ha un difetto: dà per scontato che sia preferibile essere miliardari che saper comunicare bene per iscritto.
Per me non è così. Io da vecchio ho adottato un particolare parametro nel giudicare la gradevolezza delle persone: mi chiedo se ci andrei in vacanza insieme. Non sono più molte, le vacanze belle che mi restano da vivere, e non vorrei certo rovinarmene una con la persona sbagliata. Bene: fra una vacanza sullo yacht d’un miliardario ignorante e una sulla roulotte d’uno scrittore squattrinato e simpatico, sceglierei la seconda. Senza la minima esitazione. Anche se costui scrivesse solo ai giornali o ai blog. Spesso vi sono, nella posta dei lettori e nei commenti dei blog, brani che valgono editoriali. Ma bisogna scrivere. A mano, a macchina o col Pc, non importa: scrivere.
Parlando, non ci apriamo mai del tutto, neanche coi migliori amici o col proprio partner, perché abbiamo paura di essere fraintesi. Scrivendo, invece, andiamo nella direzione opposta. Abbiamo tempo per ragionare, riascoltarci, correggere, tagliare. Basta superare la paura di metterci in gioco, di rivelare la nostra vera natura. Non sempre possiamo e riusciamo, ma la prospettiva di poter cambiare, con la scrittura, il nostro sistema di vita e le nostre relazioni, vale persino un mestiere da lavacessi, per me.
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9 risposte a Scripta manent

  1. Domenico ha detto:

    Considera però che non tutti hanno il dono di saper scrivere come te, ma sul metro di scelta per i compagni di vacanza concordo perfettamente.
    A proposito..la storiella che hai citato è un riadattamento in chiave moderna della breve novella “The Verger” di W. Somerset Maugham, dove il sagrestano protagonista del racconto si arricchisce pur non sapendo leggere e scrivere. (http://www.sinden.org/verger.html)

  2. Krap ha detto:

    Mi piace, il tuo elogio della scrittura. Bravo, Manlio! E grazie a Domenico per la notizia, che ignoravo. Allora a te, a Domenico, e a tutti i lettori cinefili del Blog, lascio come regalo nella calza della Befana questo link: si tratta di un film inglese d’antan, con tre racconti di Maugham (tra cui “The Verger”).

  3. cavillo di battaglia ha detto:

    Se posso permettermi di essere un po’ burlesco, confermando le osservazioni di Manlio, direi che molte volte si preferisce la “parola volante” per praticità o presunta tale: a “metterlo per iscritto” ci vuole Arte… (cranio, passione, gusto, birichinaggine).

  4. missis Horse ha detto:

    Man, questi “scripta manent” trop a lung!!!
    Attend un post nuov! 😉

  5. Marco ha detto:

    Diciamo che avendo i miliardi si potrebbero anche avere i migliori insegnanti per farsi una cultura.

    Cerea

  6. Dado ha detto:

    Saviano ha replicato alle dichiarazioni di Marina Berlusconi, dicendo: “mi avrebbe fatto piacere ascoltare nelle parole di un editore l’espressione orrore non verso la mia laurea honoris causa ma verso la corruzzione la criminalità ecc.. ecc… invece verso questi episodi c’è solo silenzio”.

    ORA, Saviano ha scritto un libro. Questo libro è considerato una vera e propria denuncia delle mafie. Lui è considerato un eroe. Ha venduto 2.5 milioni di copie in Italia, grazie a campagne mediatiche battenti.

    L’editore dei libri di Saviano è MONDADORI.

    Marina Berlusconi è PRESIDENTE di MONDADORI.

    Solo io ci trovo qualcosa di strano in tutto questo?

  7. missis Horse ha detto:

    NO Dado, siamo un BEL gruppetto a pensarla come te 😉

  8. Brunello ha detto:

    Caro Manlio, anch’io dico: con quello ci andrei in vacanza! Ma sono sempre più pochi. I cretini sono sempre più numerosi. Pitigrilli diceva: meglio abbracciare un lebbroso che stringere la mano ad un cretino.Bravo Manlio andiamo avanti sino all’ultimo così!Invecchiando mi sento meno stupido. Capiterà solo a me?
    Ciao,
    Brunello

  9. Marco ha detto:

    Girovagando in Internet ho trovato che uno scrittore guadagna circa 1 Euro a copia venduta (al netto delle tasse) quindi 2,5 milioni di copie equivalgono a circa 2,5 milioni di Euro. Cacchio ha da lamentarsi?

    Marco
    Cerea

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