Il timone è sempre a poppa

Storiella. Tizio vuole sposarsi. Indeciso fra le tre donne che frequenta, dà 5000 euro ad ognuna di esse, e 7 giorni per spenderli: sceglierà in base a come li spenderanno. Dopo una settimana la prima si presenta bellissima ed elegantissima: «Voglio che tu sia orgoglioso di me, e ho speso tutto in estetista, coiffeur e abiti». La seconda arriva piena di pacchi: «Conosco i tuoi gusti, e ho speso tutto in regali mirati, perché ti voglio felice. Ecco gli sci che sognavi, il cellulare ultimo tipo, il whisky raro che ti piace tanto…». La terza arriva con una busta: «E’ l’estratto-conto della banca. Come vedi, li ho raddoppiati in borsa. Voglio che tu sappia che amministrerò bene i tuoi averi» Quale prende in moglie Tizio? Quella con le tette più grosse. C’è anche una versione ristretta della storiella, dove Tizio non deve sposarle, ma assumerle come segretarie, e per decidere lascia una banconota da 100 euro per terra nella sala dei colloqui, assentandosi per qualche minuto. Una la vede e la lascia dov’è. La seconda la raccoglie e se la mette in borsetta. La terza la prende e glie la rende appena lui rientra. Il finale è identico: Tizio fra le tre candidate assume quella con le tette più grosse.
Ma non è solo una battuta: il fatto ha basi artistiche, statistiche e scientifiche. Artistiche: Fellini soleva dire che «La donna non ha il seno, la donna è il seno». Statistiche: il Centro Studi Interdisciplinari Ipsa ha svolto un’indagine fra 682 uomini dai 25 ai 55 anni da cui risulta che il 41% guarda per prima cosa, in una donna, il seno. Seguono il culo (23%), le gambe (16%), il viso (12%) e il giro-vita (8%). Scientifiche: l’antropologia spiega che il seno piace all’uomo fin da epoche remote, perché lo rassicura sulla capacità della compagna nel nutrire la prole, assicurandogli buona discendenza. Lo so, vi chiedete chi può aver pagato l’Ipsa per sapere una cosa nota a tutti fin dai tempi di Eva. Lo Stato, dite? Eh! Vi capisco. Siamo abituati a certi sprechi. Prodi incassò miliardi per la consulenza Nomisma / FF SS in cui si diceva che i passeggeri dei treni “non amano sedersi contromano”. Ma stavolta sbagliate. E’ stata una nota marca di reggiseni, conscia della pubblicità gratuita che le sarebbe derivata dalla pubblicazione della curiosa notizia. Per quello non la cito. Tié.
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