Sindacaterìe

Molti anni fa Golem, la rubrica radiofonica di Gian Luca Nicoletti che si occupava di tivù e altri media, propose di mettere in regola (stipendio, mutua, pensione ecc.) gli “attori” della cosiddetta Tv-verità, che dilagava su tutte le reti ad ogni ora. Erano quei “personaggi con problema” pescati nella torbida risacca della vita e scaraventati in video a raccontarsi, a litigare, a piangere in diretta. Il geometra che parla coi marziani… La medium che vede i morti… Il malato terminale… Il prevosto fuggito con la parrocchiana… Il nonno che va a trans… La mamma ninfomane… Il drogato recidivo… L’assassino redento… eccetera. Alto pathos a costo zero.
«E’ il neo-iperrealismo – si giustificavano gli autori – è la rivisitazione in chiave moderna del neorealismo del dopoguerra». Ma gli intellettuali, subito improvvisatisi sindacalisti, ribattevano ostinati: «Sarà… ma il cinema neorealista li pagava, gli attori presi dalla strada, mentre la Tv, che pure macina miliardi, questi li sfrutta ignobilmente. Una volta poteva fungere da compenso l’orgoglio d’apparire sul teleschermo, ma oggi non basta più». Le produzioni allora facevano presente che la maggior parte degli invitati a “confessarsi davanti alle telecamere” riceveva un gettone di presenza, anche di qualche milione… Ma niente. Gli intellettuali, tetragoni, incalzavano: «Quei gettoni sono solo mance, quisquilie, a fronte delle centinaia di milioni che un attore protagonista esige e merita».
Cosa successe, allora? Che le Tv sentirono puzza di sindacato, e passarono il Rubicone. Gli “attori” falsi divennero veri, e le storie vere divennero false. Furono cioè ingaggiati attori bravi, ma non famosi (gente che faceva la gavetta nei teatrini, e non si sognava di pretendere cachet di centinaia di milioni) e si fecero interpretare loro le peggiori disgrazie, però inventate di sana pianta dagli autori. Sono questi, ora, gli ospiti e le storie della Tv-verità. Dei bidoni assoluti, ma credibili. E il bello è che la gente lo sa, ma si fa coinvolgere lo stesso. D’altronde, se riesce ad appassionarsi ai reality show… E così gli “sfruttati” hanno perso non solo il gettone, ma anche la gratificazione di apparire. Neanche gratis. Niente. Ributtati in mare. Brutta roba, l’ossessione sindacale.
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Una risposta a Sindacaterìe

  1. E.Raser ha detto:

    continua la violenza socialista.
    dopo aver chiuso le case, nel 1958 il 20 di settembre infausto dì, ora vogliono radere al suolo 28 ha di bosco.
    accade le Piceno.
    Lungo la strada di sinistra, che da San Benedetto porta ad Ascoli,la cosiddetta Bonifica, un luogo di ritrovo di graziose signorine,prevalentemente negher, che allietano i passanti, non del tutto gratuitamente.
    Circondata da alberi purisecolari, del tardo ‘900,offrono rifugio all’apparir dei gendarmi.
    Ora vogliono l’Olocausto 2, radere al suolo le piante per impedire i commerci.
    E gli Elfi?
    E gli Gnomi?
    E i Campanellini?
    Chi protegge gli abitanti dei boschi?
    Occorre una mobilitazione generale.
    E soprattutto si fa appello a Collino, Maestro di Sega A Mano, perchè voglia astenersi dallo scempio e creare una vasta chanson du geste

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