Gli alieni della casta

Persino il Corriere della Sera scrive che è inutile sperare di punire col voto la casta “che ormai ha incastrato gli italiani, anzi, li ha castrati”. Buon segno, se il “qualunquismo dell’antipolitica” dilaga anche sulle testate storiche e radical-chic. D’altronde in Italia fra maggioranza e opposizione abbiamo più di cento partiti e coalizioni che ‘sgovernano’ in centro  (un terzo) e in periferia (il resto). E quando qualcuno chiude, altri aprono. Le differenze ideologiche sono quasi sparite, ormai, le alleanze sono sempre più eterogenee, i programmi sono duttili, fumosi e similari fra loro. E’ solo una commedia messa in scena per rendere credibile il “rito partecipativo” (le elezioni) finito il quale il votato se ne frega del votante, e bada al suo orto. Pieno anch’esso di votanti, certo (e quindi da annaffiare con favori e prebende), ma con ortolani diversi. Perché ci sono in Italia (e ci son sempre stati) vasti pacchetti di voti “controllati” in diversi modi. Al sud i voti li dettano le cosche, altrove i famosi “padroni delle tessere”, oppure i ras del sottobosco politico e sindacale specializzati in quel ruolo. Traspare da tutto ciò, immutata, l’Italia individualista e faziosa dei Comuni e delle Signorie, in perenne lotta fra di loro. Votare questo o quello a molti frega poco, l’importante è quel che ci guadagna. Adesso per esempio dopo lo strappo fra Berlusconi e Fini si parla di fine anticipata della legislatura, che però la sinistra (in crisi e senza leader) non gradirebbe. Ma anche col voto anticipato, non cambierebbe nulla per la casta. Anzi, visto che il finanziamento ai partiti (bocciato dagli italiani con un referendum) è stato mantenuto col sordido trucco di battezzarlo ‘rimborso elettorale’, sarebbe per i partiti il modo per ricevere altro denaro inatteso. Che vinca il centrodestra o il centrosinistra cambia poco, se non muta il sistema.

Si parla di nuova legge elettorale che riduca il numero dei partiti tagliando i “cespugli” con le soglie di sbarramento, ma questo è proprio il motivo per cui la legge non si farà, dato che i cespugli non hanno nessuna intenzione di venir tagliati. E comunque, anche se tagliati, continueranno a far danni sotto forma di correnti dei partiti più grandi, come nella prima repubblica. Perché l’italiano non vota: compra. Se un grande partito si mette contro gli statali (o i sindacati, i pensionati, i disoccupati organizzati, i forestali da bar, i poliziotti e i vigili imboscati negli uffici, e via dicendo…), si suicida. Per ciò dico che deve scorrere del sangue, per far cessare l’andazzo. Alla cancrena non si rimedia che amputando, e in sala operatoria il sangue scorre. In attesa di un chirurgo dalla mano ferma, l’urna sarebbe solo un antibiotico. Ma il chirurgo non arriverà mai. E intanto i salotti televisivi, appena riaperti dopo l’oscuramento delle regionali, sono di nuovo pieni di politici che parlano della crisi Ue, dello scandalo di giornata, dell’ultimo arresto… A me sembrano tanti alieni. Non mi viene altro termine per definire quelle facce di bronzo (sempre le stesse) che in Tv partecipano a quelle vuote logomachìe. Li sento sciorinare con sussiego le solite geremiadi su quello che non va in Italia (farebbero più in fretta a dire “tutto”…), e mi sembrano proprio alieni appena arrivati dallo spazio, non gente che ci ha governato, in alternanza, chi da due e chi da tre (o più) legislature.

Sempre i soliti slogan, recitati con quell’aria falso-innocente e falso-preoccupata, della serie “io lo sapevo, ma non c’entro”. Come sarebbe a dire, non c’entrate? Ma brutti topi di fogna, negli ultimi dieci anni tutti, dico tutti i vostri partiti e partitini si sono avvicendati al timone. E cos’hanno fatto? Nulla più che una campagna elettorale permanente, estenuante, sleale, piena di colpi bassi, la cui unica posta in gioco è sempre stato il potere, mai il bene dell’Italia. Alla vostra casta, senza distinzione di parte, è sempre interessato solo quello, il potere. Con tutti i suoi vantaggi in termini di ricchezze da arraffare, visibilità da acquisire, “libido imperandi” da godere, settori da controllare, prestigio da usurpare, capricci da soddisfare, privilegi da ostentare, vendette da consumare, porcate da insabbiare. Nel frattempo, la nazione affonda. Ma come siete bravi, miei politicanti da strapazzo, a gettare palate di merda in Tv su destinatari generici e comunque sempre con la tacita (ed ipocrita) postilla “esclusi i presenti”! Come avete imparato bene a recitare il mantra: “sono sereno e aspetto fiducioso che la giustizia faccia il suo corso” le rare volte in cui qualche Pm ostinato vi incastra, dribblando le istanze di archiviazione dei suoi superiori (vostri complici) e pagando spesso questa sua ostinazione con la perdita dell’inchiesta o il trasferimento! Tanto, sapete già che tra immunità parlamentari, cavilli procedurali e lentezza cronica della giustizia, ve la caverete comunque. Anche solo per intervenuta prescrizione. Io non mi faccio più incantare dal vostro scaricabarile. Siete solo una banda di giardinieri strapagati  che dopo dieci anni di ‘servizio’ ha l’impudenza di venire a lagnarsi con noi, padroni della villa, che nel parco ci sono sempre più rovi, alberi morti, aiuole calpestate, prati spelacchiati, eccetera. E noi, invece di licenziarvi a calci in culo, tutti in blocco, vi confermiamo l’incarico ‘al buio’ per altri cinque anni. Voi sarete degli alieni, ma noi degli alienati.

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4 risposte a Gli alieni della casta

  1. marco ha detto:

    Che vinca il centrodestra o il centrosinistra cambia poco, se non muta il sistema.
    Questa frase è l’essenza di tutto il post. Peccato davvero che nessuno abbia voglia
    di cambiare il sistema. Per noia? Per mancanza d’idee? Per paura di compromettersi?
    O semplicemente perchè il cambio radicale del sistema, richiederebbe uno sconvolgimento
    sociale che potrebbe rivelarsi pericoloso? O più semplicemente perchè in fondo ci va bene
    così?

  2. Gian dei Brughi ha detto:

    Carlo Manlio,
    temo che con la riapertura del blog ti abbiano teso un autentico tranello. Devono esserti entrati nel sistema, questo post-alieno è la prova che un hacker si inserisce nel tuo PC e pubblica testi rivoluzionari, direi quasi a 5 stelle. Se per caso invece sei imbavagliato alla scrivania e ti costringono a scrivere commenti che non condividi, manda un segno in codice, una frase criptata che qualcuno possa recepire per dare l’allarme!
    Di seguito invece mi rivolgo all’hacker: carissimo, non so chi tu sia ma mi piacerebbe fare alcune osservazioni al tuo post, per quanto condivida larga parte del tuo scontento, ti ricordo che la casta è stata messa sotto i riflettori proprio da un fortunato saggio di due giornalisti del Corriere della Sera, quotidiano radical-chic ma anche capace di fare del giornalismo autentico.
    Premetto che non penso che a sinistra siano dei geni, tantomeno particolarmente onesti, e neppure molto capaci. Ma appiattire il dibattito dicendo che sono tutti uguali è un errore enorme e sarà certamente l’alibi qualunquista di chi ha sostenuto questa destra ed ora inizia a rendersi conto del misero bilancio che sta producendolo la sua politica. Questo governo invece è davvero innovativo per come sta deprimendo l’Italia, in modo inedito, in ogni settore, riducendola ad occuparsi di egoismi e piccinerie (per fare un esempio, preso dal mucchio, emanando leggi contro i kebab, individuando cioè problemi solo fin dove sente il proprio naso) mentre il mondo va avanti, la società si evolve, la tecnologia cambia più rapida del nostro cervello e qualche economia, perfino cresce; l’Italia di oggi si guarda l’ombelico, con depravata libidine onanista, mentre il capitano in marsina bianca sorride spensierato, e con maggior chiarezza, questa discesa nell’ottuso barricarsi nelle proprie ignoranze e paure, emergerà nei prossimi 3 anni di mano-libera e si insinuerà nei nostri pensieri. Ma le responsabilità tra destra e sinistra sono ben diverse. La parentesi in cui il governicchio Prodi ha intervallato 2 lunghe legislature, (alla fine saranno 10 anni di governo del Cavaliere indisturbato), va giudicata in modo differente. Non si può non ricordare che il centro-sinistra poteva disporre di un solo senatore (coglione e indeciso) di maggioranza. E infatti sono durati pochissimo. Cosa avrebbe fatto Prodi con i numeri bulgari che dispone oggi Berlusconi? Non lo so, ognuno può pensarla come vuole ma bisogna riconoscere che la possibilità di governare con una coalizione compatta il centro sinistra non l’ha mai avuta. Da sempre; per colpa sua, certo, ma i danni recenti, al paese, li hanno fatti gli altri. L’avrà mai, Bersani, questa possibilità? Di dimostrare cioè quanto è incapace anche lui? Forse un giorno lo vedremo, per il momento le responsabilità di questo pantano indecente se le deve prendere chi comanda.

  3. missis Horse ha detto:

    @MAN: questo è un testo rivoluzionario a 5 stelle! Detto nientemeno da Gian dei Brughi… c’è veramente da preoccuparsene! Che ti sta succedendo!??? Forse stai pensando a ciò che penso io: ci vuole una dittatura per rimettere tutto a posto!

  4. E.Raser ha detto:

    su facebook stiamo organizzando una rivisitazione del film il BOOM con Alberto Sordi.
    che si fa espiantare un occhio per pagare le cambiali.
    il film NUOVO BOOM, che puo’ finire anche col botto, di cui scrivero’ io la sceneggiatura prevede l’ espianto del culo della casta, ed il trapianto a carico del popolo.
    un’opera ciclopica

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