Ho sbagliato mestiere?

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Nel 2002, quando la “la feroce” (la Fiat, in gergo torinese) non aveva ancora iniziato la “cura Marpionne” e quindi licenziava e cassintegrava a tutto spiano, si pensava che prima o poi avrebbbe chiuso e sbaraccato. Se non dappertutto, di certo qui a Torino. «Povera Torino – scrissi sul giornale che allora mi stipendiava – strapazzata, etnicamente violentata, culturalmente snaturata, spremuta come un limone e ora buttata! Ha dovuto e saputo assorbire un’ondata migratoria superiore alla popolazione preesistente, passando da 500.000 abitanti negli anni ’50 a 1.200.000 negli ’80, ma oggi è già tornata sotto i 900.000 e tutto fa pensare che nel 2040 sarà di nuovo ai livelli del ’50. Contro la crisi dell’auto il governo ha già fatto la sua parte autorizzando la presidente della provincia Mercedes Bresso a cambiarsi il nome in Fiat Bresso. Nel frattempo la CGIL potrebbe suggerire ai disoccupati nuovi lavori, prendendo spunto da mestieri realmente esistenti negli States e segnalati dal libro “Unusual occupations” di Nancy Schiff. Ci sarà bisogno di annusatori di ascelle e lettiere di gatto come Betty Lions di Cincinnati, di collaudatori di pannoloni come Daniel Raudabaugh, di voltatori di pagine ai concerti come Louis Yelnick. Ma ci vorranno anche truccatori di cadaveri, raccoglitori di sperma taurino ed equino (Varennes monta manichini qui vicino), rimuovitori di escrementi canini dalle vie (il centro è pieno), circoncisori, castratori. Negli USA c’è una tale che per tutto il giorno infila preservativi su falli inox e controlla che non abbiano buchi. E un tale che negli ippodromi prende i tempi di tutti i cavalli».

Come sempre succede, il tempo mi ha smentito. La Fiat si è rimessa in sesto, anche se “delocalizzando” (come del resto han fatto tutte le grandi industrie dell’occidente) e “Fiat” Bresso è passata dalla presidenza della Provincia a quella della Regione, meritandosi il soprannome di “zarina”. L’unica che è stata surclassata è la scrittrice americana Nancy Shiff, che ha scatenato col suo libro la ricerca di mestieri strani sul web. Ne son saltati fuori di incredibili. Eccovi la hit parade del sito ‘farabuttero.it’. Al 10° posto l’annusatore di ascelle (che però c’era già nel libro della Shiff) – Al 9° posto il bikerista assunto per fotografare luoghi della Francia inaccessibili alle auto. Google maps street view ha provvisto 2 ciclisti di nove telecamere, un gps, un navigatore e un generatore montati su bikes a tre ruote. Paga invidiabile – All’8° posto il collaudatore ‘diretto’ di goldoni. Una nota marca di preservativi ha assunto 200 uomini-tester dando ad ognuno di essi una fornitura per circa 60 € e donne gratis a disposizione per 2 giorni. La paga? 1000 €uro, ma solo a quelli che hanno steso una relazione esauriente sulle prestazioni del nuovo condom – Al 7° posto il degustatore 12enne di dolci e cioccolato assunto dalla ditta americana Derby – Al 6° posto il 22enne Hardy Wallace che ha guadagnato 10mila dollari in sei mesi assaggiando vini a caso e facendone la relazione sul suo blog – al 5° posto Tommy Linch, che collauda gli scivoli montati dalla First Choice nei migliori parchi acquatici del pianeta –

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al 4° posto un mito goliardico: Jaime Rascone, che tromba per lavoro le prostitute di quasi tutti i migliori bordelli del Sud America per testarne l’abilità. Nel suo contratto è specificato che non può avere più di 60 rapporti al mese e non può riscopare la stessa ragazza più di 3 volte – al 3° posto il ricercatore di Lap Dance assunto dall’Università di Leeds per osservare e intervistare 300 lap dancers in differenti night inglesi. Lo scopo della ricerca (pagata dal governo inglese!!! e poi ci lamentiamo che l’Italia non “investe” nella ricerca!) era definire “lo sviluppo e la regolamentazione della lap dance nei luoghi deputati allo sfruttamento del lavoro sessuale” – Al 2° posto Rosy Maidigan, che guadagna più di 1000 euro al mese più vitto e alloggio nei migliori hotel del mondo per collaudare e controllare i letti superlussuosi (dormendoci soltanto, la precisazione è necessaria dopo i mestieri visti prima!) forniti dalla Simon Horn Ltd – 1° posto va al 34enne Ben Southall, che per sei mesi è stato assunto dai proprietari di Paradise Island, e alloggiato in una casa favolosa sul bordo del mare dotata di Tv, Internet e tutte le comodità, con a disposizione cuoco, medico personale e una ragazza. Unico suo compito: inviare ogni giorno un rapporto dettagliato sul clima, la flora, la fauna, e in generale sullo stato dell’isola e delle sue strutture.

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Bon. Era solo per distrarvi un po’ fra un post malinconico e uno politico. Alcuni sono mestieri che non farei neanche se mi coprissero d’oro. Altri sembrano veri e propri terni al lotto, ma a pensarci bene o durano poco (e qui si scatenerebbe in Italia la polemica sul precariato) o minacciano di rovinare, con la ripetitività ossessiva e obbligatoria, anche le cose più belle come scivolare negli acquafan, dormire, mangiar dolci o ciulare. In fondo il mestiere più bello è sempre quello che ti permette di vivere decorosamente, ma soprattutto, dopo anni che lo fai, non ti annoia.

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9 risposte a Ho sbagliato mestiere?

  1. Dado ha detto:

    Questo intermezzo è quello che ci vouole per prepararci alla controffensiva che investirà il blog alla luce della batosta che si sono pigliati (e che, permettetemi di dirlo, avevo preventivato in qualche mio commento di diverso tempo fa…).

  2. michele ha detto:

    Il post è curioso e gradevole, la sua conclusione serenamente saggia….

    Ecco: io a quello che ho appena scritto ci credo, ma l’ho scritto anche perchè l’autore ha talora (giustamente e in tono bonario) “rimproverato” i commentatori del blog di intervenire poco in relazione a questi post, diciamo “leggeri” (in realtà ben più profondi di molti articoli redatti su quotidiani nazionali da intellettuali rossi alla deriva), sottolineando che i lettori di questo spazio virtuale preferiscono di gran lunga i post politici, poiché solo essi danno adito ad aspre dispute dialettiche e implementano, quindi, il numero di commenti.

    Bene, dopo aver fornito il mio modestissimo contributo di “riparazione” rispetto al citato “rimprovero”, invito Manlio a scriverci al prima un altro post “incazzato” (tipo quello di venerdì scorso), magari svolgendo un’analisi del risultato elettorale o, se prediligesse un tema maggiormente tecnico, potrebbe cimentarsi sulle ragioni e i torti della protesta degli ambulanti per l’applicazione della Direttiva Bolkestein.

    Insomma, offra al suo pubblico qualcosa che scateni la “gazzarra”.

  3. Dado ha detto:

    @scoperò: hai visto? a forza di augurartelo sei stato… TROMBATO! Ora dovresti essere contento, no?

  4. marco ha detto:

    Dado non ho votato ma mi ritengo trombato. Il rosso ,comunista trinariciuto e sinistro Marco Ammirati
    che sperava nell’inizio del declino di mister B., non ha fatto i conti con il popolo
    dell’amore, che cavalca un’onda inarrestabile piazzando bandierine di conquista ovunque.
    Ammetto la sconfitta,ma confido nella gioia della vostra vittoria. Nel senso che se votanti
    del vostro calibro intellettuale ,(lo si capisce da come scivete ) confidano nella
    positività di questo risultato, vorrà dire che lo sarà per il bene della collettività,
    e quidi (egoisticamente)anche del mio.
    Mi fido del vostro fiuto.
    Il post odierno di Manlio invece mi ha fatto incazzare almeno quanto quelli politici.
    Dio mio , che esista al mondo qualcuno che trombi sotto compenso, per recensire i migliori
    bordelli sud americani,questa è un’ingiustizia divina.

  5. marco ha detto:

    Curioso.
    Apprendo solo ora che Castelli e Brunetta hanno perso in casa loro, le elezioni comunali.
    E’ un pò come se il Milan perdesse 3-0 in casa contro il Foggia.
    Chi mi sa leggere questo controverso enigma? E cioè due esponenti di primissimo piano, che
    a livello nazionale sono persino idolatrati (vedi Brunetta), e poi cadono così rovinosamente
    tra le mure amiche?

  6. Dado ha detto:

    Marco, con le tue capacità di analisi politica e sociale lo credo bene che tu ne esca sentendoti trombato da queste elezioni regionali… Eh no, non avevi fatto i conti né con il popole dell’amore né con l’esercito delle doppiette padane. Però ti sei fatto abbindolare ben bene dai giornali e dalle trasmissioni degli intellettuali amici (eroi) tuoi, che blateravano e blateravano pregustando il tracollo del nano.
    Quanto al discorso Brunetta-Castelli, personalmente credo che le elezioni comunali sottostiano a meccanismi politici differenti, pressochè insondabili. Lo vedo bene qui a Moncalieri ove, nonostante 3 o 4 (non ricordo più) giunte di sinistra una peggio dell’altra (l’ultima crollata su se stessa in maniera a dir poco miserevole…) continuano a vincere sempre loro.
    Ad esempio, vuoi aiutarmi tu a capire come sia possibile che il candidato sindaco dell’IDV sia stato trombato pure lui in quel di Montenero di Bisaccia?
    Illuminami. Rendimi “saputo” come te.

  7. missis Horse ha detto:

    @ marco
    dovresti spiegarmi, per cortesia, l’inciso “(lo si capisce da come scrivete)”.
    Perchè ti rivolgi a Dado dandogli del “VOI” e non del “TU” o del “LEI”? 😉
    Grazie!

  8. ac. ha detto:

    @Marco. Non tutti amano Brunetta. I dipendenti della Pubblica Amministrazione
    non l’hanno sicuramente votato ..

  9. marco ha detto:

    Dunque Dado,credimi ,in quello che ho scritto se è trasparsa supponenza visto che mi dai del
    “saputo”, con me hai sbagliato persona,non era nelle mie intenzioni. Probabilmente mi mancherà
    una buona analisi politica,ma eviterei d’imputarla ai giornali , o ai vari Santoro e Ballarò.
    Di Annozero ho visto tre puntate ,quella su Marrazzo ,quella della d’Addario e quella di
    giovedi scorso passata su un canale Sky. Poco francamente per delle trasmissioni che a detta
    dello stesso premier ,tra l’altro e io gli credo,porterebbero voti al pdl.Quindi è sgradevole
    da parte tua darmi dell’abbindolato oltretutto un minuto dopo che avevo finito di scrivere
    quanto bravi siete nello scrivere in maniera corretta e forbita.
    @Missis Horse . Il voi era proprio rivolto a Michele e Dado,ma ci sei anche tu cara Missis
    a dare prova costante di uno scritto impeccabile e questo mi lascia intendere di poter
    interloquire con persone sicuramente colte e preparate.Il fatto di pensarla in politica
    diversamente non rappresenta per me una benchè minima pregiudiziale.
    @ac mi era sfuggito il dato del paese di Di Pietro.Questa curiosità fa il pari con le debacle
    di Castelli e Brunetta. E’ vero che il ministro della p.a. non è amato dai dipendenti
    pubblici, ma non credo che a Venezia lavorino tutti al comune.Spiegazione parziale.
    Dado, io che “saputo” purtroppo non sono, non so certo spiegarti perchè il candidato idv
    è stato trombato in casa Di Pietro,però sta cosa mi fa sorridere.

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