Vecchio Scarponi

dollars catena

Ringrazio sempre il destino (potete sostituire questa parola con quello che volete: Dio, il caso, la predeterminazione cosmica, la riequilibrazione karmica…) che mi ha fatto nascere sano e vivere lucido fino alla quasi-vecchiaia. Certo, il concetto di vecchiaia è relativo: una sua bella definizione (Alz mi impedisce di ricordarne l’autore) è “vecchio è colui che ha almeno 15 anni più di noi”, e infatti quando i miei compagni di liceo dicevano delle nostre coetanee più sveglie, use ad accompagnarsi coi goliardi “quella porca se la fa coi vecchi di trent’anni” trovavo ingiusto il termine ‘porca’ , ma giustissimo quello di ‘vecchi’ applicato a un’età (30 anni) che oggi potrebbe avere mio nipote se io e mio figlio ci fossimo riprodotti a 17 anni (cosa biologicamente possibile, e in altre epoche normale). Ma se ‘vecchiaia’ è relativo, la statistica piazza la vita media dei maschi italiani a 79 anni, dei quali io ho già “consumato” otto decimi. Posso dirmi “statisticamente vecchio”?

Lo stesso destino (potete sostituire ecc…) mi ha anche dato un aspetto e un’intelligenza collocabili in fascia “medio-alta”, e mi ha fatto nascere in un’epoca, un luogo e una famiglia che, uniti ad una dose cospicua di fortuna, mi hanno permesso di studiare, laurearmi, dirigere un’azienda, crescere bene i figli, farmi buoni amici, viaggiare, conoscere persone e cose, confrontarmi, parlare, ascoltare, leggere, scrivere, creare. Ma soprattutto riflettere (mettendo a frutto nozioni ed esperienze) per provare a capire sempre meglio come va il mondo. Non è un bilancio esistenziale, questo, né un testamento spirituale. Come ho già scritto nel post “La Madelon” non ho eredità spirituali da lasciare, se non la corazzata del dubbio sistematico che mi ha consentito di attraversare indenne il mare dell’assolutismo e raggiungere il porto del relativismo (dove ho trovato la vecchiaia, come dicevo sopra…) attraccando all’ormeggio dell’apparenza (dove son fermi, pur facendo finta di navigare, i cargo delle relazioni virtuali), fra i moli sogno ed illusione (da dove partono i velieri delle religioni e delle ideologie). E’ stato lì che, mentre mi preparavo a scendere da bordo, mi sono accorto d’essere nato schiavo e di aver sempre vissuto come tale.

No, non è il discorso dei condizionamenti socio-culturali, né una rivisitazione tardiva di teorie freudiane. Intendo schiavo economicamente. Ma ormai ho legato le cime a quel molo dove tutto è apparenza, e quindi non mi sembra strano che si fabbrichi denaro dal nulla, che si crei un valore fittizio, solo apparente. Succede da secoli, e non saprei che rimedi auspicare contro quel sopruso. Ho anche l’impressione che non ce ne siano. Ma poco importa, perché tanto siamo schiavi di mille cose, una in più non ci cambia la vita. Primo, perché nell’incertezza di altre vite (ultraterrene o terrene future) è meglio viver questa, anche da schiavi, piuttosto che buttarla (di questo sono certo: fanculo i manichei del “meglio morti che …”, io mi tengo al “primum comedere, deinde philosophari” perché comedere – cioè  restare vivi – vuol dire poter conoscere, pensare e soprattutto amare, anche strozzati dai rimorsi). Secondo, perché è meglio essere schiavi economicamente che mentalmente o affettivamente. Terzo, perché (mal comune, mezzo gaudio…) ad essere economicamente sfruttati da un migliaio di persone siamo in sei miliardi. Il sistema monetario internazionale tiene sotto il tallone tutto il pianeta. Lo sapevo già, ma me ne sfuggivano i meccanismi precisi. E’ stato il mio coscritto Mario Scarponi, insistendo sulla truffa del signoraggio e sulla congiura delle banche centrali, a farmi venir voglia di indagare a fondo. In altri tempi, senza Internet, difficilmente avrei potuto farlo. Ora mi è bastato un pomeriggio, e un po’ di clic. Ma è inutile tediarvi oltre. Ho trovato su youtube un filmato di tale sbalorditiva semplicità ed eloquenza (lo capirebbe anche un bambino) da rendere pleonastica ogni aggiunta. Vi saluto, cari compagni di ceppi. Ed eccovi il link   http://www.youtube.com/watch?v=bhXbHXnh6HM

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4 risposte a Vecchio Scarponi

  1. missis Horse ha detto:

    Grazie per il link: mi ha SCONVOLTA!!!! @__@

  2. marco ha detto:

    La cosa triste è che questo fenomeno, viene visto come fosse una leggenda metropolitana.
    E sono ancora molti a non saper nulla di questi loschi meccanismi.
    Grazie Scarponi!!

  3. E.Raser ha detto:

    Piu’ che di ringraziamenti, avrei bisogno di una mano per la mia bancarella ( e la bancarella del NOMI )
    E.Raser ( che annulla l’energia ) , al secolo Mario Scarponi, nacque in una bancarella alla Festa della Matricola di Bologna del ’68 ( o era il 69 ? )
    Paolo Forti vendeva in una bancarella vicino cacca di coccodrillo, e faceva ottimi affari.
    In qualità di Vergaro della Cricca Marchigiana non potevamo sfigurare sul mercato e così io ebbi l’idea di aprire una bancarella per vendere cio’ che avevo, il Nulla, nè massa nè energia nè spazio nè tempo, cioè in altri termini l’anti-bomba -H.
    Purtroppo, per quanto l’argomento fosse politically-correct, non feci transazione alcuna e quindi non fu possibile realizzare il prezzo.
    Nel 1988, 20° anniversario di quella festa, ne vendetti in Ancona 4 esemplari, ex art 1472 c.c., 10% all’ordine, il resto all’esistenza, al prezzo di 400 $ cada-una, realizzando in totale 160$.
    Oggi il prezzo è vertiginosamente aumentato, grazie ai progressi della fisica, ai costi dello Scudo Stellare, ai costi della politica internazionale.
    Prudentemente , e tenendomi basso, l’ho fissato in 20.000.000 $, sempre il 10% all’ordine, il resto all’esistenza.
    Per dare un’immagine al prodotto, che di per se’ non ha immagine alcuna, lo presento come Asso di Quadri, od anche l’Ombrello davanti allo Scudo.
    Si tratta di vendere al Pentagono, o alla CIA,il prodotto, che non sono riusciti a realizzare con 50 anni di UFO.
    C’è chi potrebbe pensare una “paraculata” del venditore, tale da inficiarne la giuridicità della transazione.
    Ma così non è se si guarda la transazione in termini di costi.
    Il venditore ha i costi del tempo e delle energie intellettuali spesi sull’argomento.
    Il compratore va in tipografia, stampa 2.000.000 $, li mette in una valigetta e ce li consegna in pompa magna. Gli costa di piu’ la valigetta che la produzione del denaro.
    Certo la FED vuole in cambio Titoli del Debito USA, ipotecando ancora di piu’ le future generazioni di Americani, ma quale ipoteca è piu’ grossa di una Scudo Stellare pieno di buchi, che conservi il goal finale, senza la conversione di energia in massa ?
    La FED potrà poi dire di “possedere” il Nulla, da cui stampa i soldi, chè altrimenti non ha nemmeno quello.
    Insomma…..il mercato….il dio mercato…non perchè mi interessino i soldi, ma perchè anche le battone hanno aumentato i prezzi, e bisogna pur vendere qualcosa, lasciando ad altri l’onere di produrla.
    Aveva ragione Kalimero nel descrivere la Cricca Marchigiana del ’68.
    Eravamo i peggiori, e trascorrevamo quasi tutto il tempo sui libri,li incunaboli et li preziosi tomi.

  4. E.Raser ha detto:

    Purtroppo la Cricca non c’è piu’.
    E non c’è piu’ neanche il Bar Goliardo, in Via Zamboni.
    C’è solo una lapide, piena di elucubrazioni professorali, che il Rettore ha voluto apporre.
    …..qual fia ristoro ai dì perduti un sasso…..( Foscolo )
    Mi dispiace correggere il mitico Collino.
    Egli….scrive…nell’incertezza di vite ultraterrene, o terrene future…..
    Chi sa chi non c’è, sa se c’è chi non sa?
    C’è.
    Fidati.
    Te lo scrive un cartesiano.
    Se volete associarvi al NOMI, Nuovo Ordine della Medusa Immortale
    si ha un numero
    che testimonia l’ingresso in ordine di tempo:
    1) SS-Spirito Sonnecchioso
    2) Belzebu’
    3) E.Raser, al secolo Mario Scarponi
    4) Affidabilità, al secolo Paolo Ciccioli
    5) Cicci, al secolo Ezio Maria Fattorini
    siamo troppo pochi.
    Accetto anche missioni mercenarie al soldo dei potenti.
    Se volete parlare col n° 1
    vi dò un numero di telefono, in Francia
    28 26 96 80 16
    Avec le Fil du Seigneur confesser’vous par telephon
    premere 1 per ascoltare il messaggio
    premere 2 per confessarsi
    premere 3 per ascoltare le confessioni degli altri

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