Faccia di merla

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Ah, merla, cara merla, il gelo manca. Son passati i tuoi giorni, e resti bianca. Oggi non c’è tanto freddo, a Torino, va già bene se toccheremo lo zero. Eppure è il primo dei “tre giorni della merla”. Era bello da bambini sentirsi raccontare la leggenda dei tre giorni più freddi dell’anno, gli ultimi tre del mese di Gennaio, così freddi che mamma merla per difendersi dal gelo si riparò coi suoi merlotti in un comignolo, e ne uscì il primo giorno di Febbraio tutta nera di fuliggine “così che da allora tutti i merli, che prima erano bianchi, furon neri”. Da bambini non ci si pone tante domande. Per cui non chiesi a nonna Tilde dov’era andato il marito della merla, non citato nella storia: lui doveva pur essere rimasto bianco, visto che nella favola, dentro il comignolo con moglie e figli, non c’era. Bòh?… Per scaldarsi sarà andato all’osteria a bersi un pintone di merlot, tanto per restare in assonanza onomastica, e magari se ne sarà versato anche un po’ addosso, da ubriaco, visto che in natura il merlo bianco esiste, ma ha il piumaggio rossastro. L’unico merlo bianco-bianco, prima dell’era dei detersivi (ricordate Calimero, il pulcino nero che ritornava bianco dopo esser stato lavato con Ava?) è stato avvistato in letteratura, e per la precisione è quello che dalla siepe avverte Pinocchio dei pericoli che sta per correre.

Più ricca, invece, è la versione cattolica della leggenda dei tre giorni della merla. Odora di medioevo: Gennaio anticamente aveva solo 28 giorni, e in un anno in cui era stato insolitamente mite (allora non si sapeva ancora del global warming…) il merlo se ne rallegrò. Invitato dalla merla a ringraziare Iddio per la clemenza del tempo, il gradasso rispose: “non serve dire preci al Padreterno, ché tanto siamo fuora dallo verno”. Gennaio, udita la bestemmia, si fece imprestare tre giorni da Febbraio. Gli servivano per mandare un gran gelo a punire lo spaccone, costringendolo a rifugiarsi nel camino e a respirarne il fumo, lui e la sua famiglia, per tre giorni (allora non si sapeva nulla sugli effetti cancerogeni del fumo passivo…). Poi finì per tenerseli, quei giorni, e infatti Febbraio da allora ne ha 28. Però da allora restarono per sempre i più freddi dell’anno. Animali parlanti, mesi che si imprestano i giorni fra loro (il giorno in più che ha Febbraio negli anni bisestili sarà forse la rata quadriennale d’interessi accreditatagli da Gennaio?), stagioni vendicative, merle pie… I bambini ci credono, e rimangono seri. Ma se gli racconti: “C’era una volta un tal Di Pietro che si fece paladino della morale civile, familiare e politica” anche loro si mettono a ridere. E ti dicono: “ma dààài!”

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7 risposte a Faccia di merla

  1. Dado ha detto:

    Ah ah ah ah!

  2. missis Horse ha detto:

    … veramente giorni di merla!

  3. Pingoss ha detto:

    …Ma il vero problema è che Di Pietro non c’era “una volta”, ma oggi. E questo, i bimbi potrebbero avvertirlo come la prova scientifica dell’esistenza del Babau.

  4. zoe ha detto:

    Nella versione che raccontavano a me il merlo maschio c’era, ma prima del “trasloco” della sua famigliola era volato alla fine dell’inverno per procurare del cibo ai suoi piccini. Tornato a casa con un rametto carico di “stropacui” (o coccole, le bacche della rosa canina) si era trovato di fronte un volatile nero come la pece, che per farsi riconoscere come sua legittima consorte aveva faticato non poco. Non ricordo bene la fine, mi pare che cercasse anche lui riparo nel camino, ma poiché la sua esposizione al fumo era stata meno lunga il becco gli era rimasto giallo…
    A voler spiegare proprio tutto si perde un po’ di magia, preferisco l’ipotesi di MC, con una variante: all’osteria con un boccione di cabernet per ottenere la perfetta sfumatura rubino del piumaggio bordolese.
    Zoe

  5. Carmen ha detto:

    Manlio, sei insuperabile, a scrivere di tutto un po’, anche le leggende,hai ancora
    in te un po’ del bimbo, in senso piacevole,non la sapevo quella del tal Di Pietro
    ma oltre i bambini, rido, parecchio anch’io che sono veia!!!!
    Cerea
    Carmen

  6. E.Raser ha detto:

    ora nevica e c’è il sole, HAARP maiala

  7. michele ha detto:

    Eccezionale il commento n.3 di Pingoss!

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