Vatla pié ant ël frac

Il recente caso di Gheddafi a Roma durante il vertice Fao induce a riflettere sull’evolversi dei segni esteriori del potere, che un tempo consistevano nell’ostentazione più sfacciata del lusso. Quando i Re Sole si facevano costruire Versailles per spatussare con gli altri regnanti d’Europa, e tutti esibivano castelli, palazzi, damaschi, gioielli, strascichi, ermellini, frange, cordoni… Oggi quella è roba da domatori di circo, da dittatorelli alla Bokassa.

Anche da Buckingam Palace, a dire il vero, ma lì è perché ai sudditi piace. Se sfottiamo i cocchi d’oro e le livree inglesi, tuttavia, dobbiamo rendere uguale servizio alle auto blu e alle scorte dei nostri politici. Ai privilegi spagnoleschi che ancora accompagnano, in Italia, la gestione del potere: servizi gratis, posti riservati ovunque (e in prima fila), stipendi da Epuloni, gettoni da Cresi, consulenze da Prodi… si potrebbe andare avanti per pagine.

Il fatto è che ‘sto andazzo piace a noi come ai sudditi inglesi. Se no, ci pare che il Presidente Taldeitali “non sia un vero statista”. E gli americani? Gli yankees sembrano goffi, ma sono innovativi. Hanno capito che oggi va di moda l’understatement, non l’esibizionismo alla Putin, sceso a Porto Cervo con nave da guerra al seguito, e mandano Obama al G8 dell’Aquila in maniche di camicia. Un po’ come quando anni fa Bush affittò a Londra, durante la sua visita ufficiale, il frac che non si era portato appresso da Washington. Lo affittò, non lo comprò, il frac: per poi mettercelo meglio, proprio lì.

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6 risposte a Vatla pié ant ël frac

  1. marco ha detto:

    E a proposito di privilegi,mi preme ricordare come in un tuo editoriale di Torino Cronaca,
    denunciasti come il nostro presidente della repubblica (Napolitano),s’intascava le spese
    a prezzo pieno dei voli aerei nonostante lui volasse lowcost.La notizia non ebbe il giusto
    eco,e tu fosti l’unico coraggioso nel panorama nazionale a darne rilievo…credo che neanche
    “Il Giornale” o “Libero” riportarono questo scandalo!!Correggimi se così non fosse…
    Ciau!!!

    • manlio collino ha detto:

      Ricordi bene, Marco. Quella notiziola su Napolitano in Germania aveva fatto scalpore. L’aveva scoperto un giornalista della Tv tedesca che fa un programma come Report, ma non essendo la Gabanelli fa anche indagini scomode per i comunisti. Aveva addirittura intervistato “al volo” Napolitano, come fanno gli inviati delle iene o di striscia, ma il nostro Presidente s’era rifiutato di rispondere facendo cacciare il giornalista e i cameramen dai gorilla. Libero e il Giornale non diedero la notizia perché non se ne accorsero, o non navigano abbastanza in rete (dove aveva grande evidenza). Ma ricordo che un lettore di Torino Cronaca la telefonò in diretta a Forbice, nel suo programma radiofonico serale, e fu subito zittito: “Quello che ha scritto il giornalista che lei dice su un giornalino locale a noi non risulta, ma indagheremo, e se è vero ne daremo conferma nella puntata di domani”. Inutile dire che Forbice non ne riparlò più, né l’indomani né mai. Ma il rimbalzo della mia notizia su Radio Rai fece sì che i blog di sinistra fossero pieni, dall’indomani, di post livorosi contro “quel fascista di Collino” e anche contro “quel ridicolo quotidiano torinese da 20 centesimi” (come se la serietà dei giornali si valutasse dal prezzo). Qualcuno scrisse anche che la pratica di farsi rimborsare a prezzo pieno dalla Ue i voli low cost era comune a tutti gli europarlamentari italiani, e non solo italiani. E questo pare sia vero, o almeno era vero quando Napolitano andava e veniva fra Roma e Bruxelles. Era vero per Brunetta, ad esempio. Ma l’indulgenza del “così fan tutti” valida per il compagno Napolitano non può e non deve valere (secondo l’antica prassi rossa dei “due pesi e due misure”) per il “ministro nano”, per il politico più odiato dalla sinistra dopo Berlusconi (fate un giro su Google e vedrete). E quindi la marachella aerea di Brunetta è finita sull’Espresso (che ci ha fatto addirittura un’inchiesta) e in un filmato della trasmissione Rai “L’era glaciale” (quella condotta dalla nuora di Sofri, Daria Birignao). Da lì è rimbalzata su Facebook e su tutti i blog rossi, gli stessi che tre anni fa mi davano del fascista e assolvevano Napolitano. Stavolta però i bloggers e i commentatori si son guardati bene dal dire “lo facevano tutti”.

  2. E.Raser ha detto:

    gli americani non mai inventato niente.
    anni fa quando Fanfani andò a Londra dalla Regina, vestito col frac,tappo lui , mezza tappa lei,dal barbiere nella traversa a Corso Garibaldi in Ancona, c’era già chi commentava……oh ridicolo, e va sportivo.

  3. marco ha detto:

    Ricordo anche la puntata di “zapping” dove Forbice (bontà del nome) diede un taglio alla
    notizia, e neanche nelle puntate successive se ne parlo più.
    Grave che “Il Giornale” e “Libero” si siano fatti bruciare lo scoop da un quotidiano
    lowcost :))

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