La Madelon (terza puntata)

L’uomo con la barba bianca e l’anima stanca si è preso una pausa, dall’ultima puntata. Motivazioni “nobili”: anniversario del funerale di sua figlia… lutto per i militari italiani caduti in Afghanistan… Meno nobili: pigrizia senile… renitenza anarcoide all’oggi devo… dubbi sul significato da dare a una proiezione di diapositive mentali (piacevoli per lui ma forse noiose per gli altri…) che altrimenti rimarrebbe un narcisistico e sterile amarcord… In qualche modo, però, doveva finire. Lo doveva alla sua canna e al mulinello che dormivano in garage da quarant’anni, da quando Giugi s’era sposato e per un bel pezzo aveva lasciato in pace cavedani e fagiani. L’uomo con la barba nera e l’anima fiera era andato a pescare da solo ancora qualche volta, finché era scattata l’ora degli ormoni. Era inevitabile che il testosterone finisse per dare un significato diverso alle parole filo, montatura, pasturare… e l’amo passasse da sostantivo a predicato verbale…

Poi la sua vita aveva preso un indirizzo più casuale che programmato, come succede spesso… La morte del papà, il lavoro in azienda a soli diciott’anni, l’università, l’automobile, il matrimonio precoce, i figli, il Toro, la goliardia… Le pescate si erano fatte sempre più rade, fino alla resa: “basta… ricomincerò da anziano, quando avrò più tempo”. Ma canna e mulinello, messi da parte, si erano presi la rivincita entrando nei suoi sogni. Sognava le schiene blu dei pesci, immobili nel verde trasparente dei fondoni, sognava l’occhio incollato al galleggiante che avanzava lento sul pelo dell’acqua finché spariva sotto all’improvviso, sognava l’abile colpo di polso a cui rispondeva quella resistenza viva, quel tirare vibrante verso il fondo dal capo opposto del filo, quella sequela di strattoni che gli faceva dire “a j’è… l’hai cipàlo… a deuv’essi gross… pìja ‘l guadin”… Un sogno bello e ricorrente, ma sempre di preambolo, come un amore consenziente non consumato. C’era tutto, l’eccitazione, la ricerca del posto giusto, la preparazione dell’esca, l’attesa, il morso, il colpo, la lotta, ma mai un pesce tirato su. Il sogno finiva sempre prima. (segue)

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

4 risposte a La Madelon (terza puntata)

  1. Domenico ha detto:

    dubbi di essere noioso? ma se ero già in crisi da astinenza!

  2. missis Horse ha detto:

    anch’io lo ero, in crisi… ad un certo punto ho pensato ad un’opera imcompiuta, quasi tutti i personaggi illustri ne vantano una…ed allora la mia crisi si è accentuata finchè, con timore, ho riaperto il blog e ho letto “La Madelon (terza puntata)”… ah, bene, sospiro di sollievo!
    Alla prossima interessante puntata (sperando che non sia quindicinale), caro Man 🙂

    missis Horse

  3. Francesca C. ha detto:

    Oh, meno male, sei tornato!
    Dai, dai, che qui si vuol sapere come va a finire… 🙂

  4. Domenico ha detto:

    a proposito della canzone Madelon, se qualcuno ha avuto difficoltà ( spero nessuno, perchè chi va a leggere i blog di internet ne capisce qualcosa..)con il link inserito nel post(seconda puntata)provi coon questo: http://www.youtube.com/watch?v=cu-rKLUKkkw
    E’ lo stesso di Manlio ma con le stanghette giuste.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...