La mina vagante

Oggi Facebook era piena di allarmi pro-Gabanelli: “la Rai ha revocato allo staff di Report la tutela legale. Rapida ricerca su Google e Yahoo: non c’è nell’ultimo mese UNA SOLA AGENZIA che dia tale notizia. Il sito citato negli allarmi (“Informazione Libera”) l’ha copiata dal Corriere del 5/9, dove Aldo Grasso ha passato all’indicativo un’illazione fra quelle apparse col condizionale e il “sembra che” su Repubblica e La Stampa (e riprese da altre testate, anche on line) dal 26/8 in poi. Ma vale la pena di leggerli quei condizionali, per rendersi conto di cosa sia la faziosità.

La Repubblica 26/8: “Ammorbidire l’unica rete Rai sgradita a Palazzo Chigi e mettere da parte Fazio, la Litizzetto, la Gabanelli e la Dandini. Un disegno che prevede il cambio del direttore di Raitre Ruffini con Minoli. Sembra questo l’obiettivo di Berlusconi. Ed è ai “colpi di mano” che il Pd prova a trovare un argine, adombrando l’ipotesi… si ritorna a parlare di nomine… Obiettivi puntati sulla terza rete oggetto, pare, di un tentativo di “normalizzazione” che il direttore generale proverebbe ad attuare portando in Cda Minoli…. Potrebbe passare da lui il ridimensionamento di “Report” … Masi, però, avrebbe detto di no… Senza trascurare il fatto che, da sempre, le nomine per la Terza Rete, per consuetudine assegnate al centrosinistra, sono sempre state concordate col Pd per il quale la quadratura del cerchio sarebbe…” – La Repubblica 27/8 (Curzio Maltese): “Assalto finale al fortino di RaiTre … Gli attuali direttori di Tg3 e RaiTre, Di Bella e Ruffini, hanno ottenuto molti eccellenti risultati, tranne l’unico che conti nell’Italia di oggi: piacere a Berlusconi. Per questo il sultano ha dato ai vertici di viale Mazzini l’ordine di farli fuori” – La Stampa 28/8: ” Le mani su Raitre. Chi ce le metterà? … I rumors dicono che … La direzione generale vorrebbe togliere la tutela legale a «Report» … Sembra che, oltre a «Report», le trasmissioni sgradite siano … – Il Corriere 5/9 (Aldo Grasso): ” Anche il dg Mauro Masi smentisce le indiscrezioni ma l’impressione è di trovarsi di fronte al segreto di Pulcinella. … pare che D’Alema sia intervenuto a favore di Minoli … Non è un mistero che la trasmissione di Milena Gabanelli sia a rischio perché il dg Masi le HA tolto lo scudo dell’assistenza legale”.

Ho provato a smentire i link di Fb mettendo la mia ricerca fra i commenti, ma ne ho ricavato solo insulti e sfottò sarcastici. Il più pacato diceva: ” Non c’è nulla di scandaloso nell’agire per prevenire un possibile danno”. Soma a post. Perché, se per loro prevenire significa diffondere notizie false, è vano parlare di informazione corretta. Lo dico come fan di Report, di cui non perdo una puntata: mai la Gabanelli scriverebbe come i suoi colleghi di Repubblica, Stampa e Corriere. A questo punto direte: “Tutto un post solo per rintuzzare una delle abituali scorrettezze della sinistra?”. No. Vi è sfuggita la mina vagante che galleggia nei tre quotidiani citati. Sta nelle affermazioni “fortino” e “la terza rete per consuetudine assegnata”. Vi ricordo, en passant, che “Il fatto” di Enzo Biagi, con le sue faziose interviste a Benigni e a Montanelli (alla vigilia delle elezioni 2001 il primo irrise a sangue la Casa delle Libertà e il secondo definì Berlusconi un virus) andava in onda in prima serata su Rai Uno, dopo il Tg. Vi ricordo anche che Luttazzi, la Dandini, la Guzzanti, Santoro, Vauro e Travaglio imperversano da anni su Rai Due. Però le legittime proteste di Berlusconi per la persecuzione proveniente dai due primi canali della Tv di Stato sono state definite “editto bulgaro”: la sinistra si rifiuta di considerare quei canali come influenzabili dal centrodestra. Il suo ferreo controllo sul terzo, invece, non si può neanche discutere. E’ suo. “Per consuetudine”. Secondo Maltese è addirittura un fortino, e La Repubblica lo scrive nei titoli, come un postulato. E’ lì la mina.

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2 risposte a La mina vagante

  1. donato ha detto:

    parafrasando la più celebre “libertà, quanti delitti in nome tuo”, mi vien da pensare : “informazione, quante palle in nome tuo”.

  2. Dado ha detto:

    Ah! Finalmente qualcuno che esce fuori dal coro e dice le cose come stanno!
    Siete in pochi, oggigiorno!
    Plauso!

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