Merita rievocare

Il fuggevole accenno di ieri ai vacanzieri talpa ha destato in alcuni lettori una curiosità che sono lieto di soddisfare. Ecco i dettagli di un caso mediatico (incredibile, ma vero) che merita rievocare anche a sputtanamento di chi spara balle per vendere più copie o per far più audience. La non-notizia, apparsa nell’agosto 2003 con l’abituale filiera (prima i lanci d’agenzia ripresi da Tg, Gr e stampa, poi i commenti e i talk show) era questa: circa tre milioni di italiani fanno scorte di cibo e di bevande dicendo ai coinquilini che partono per le vacanze, poi invece si tappano in casa perché non hanno i soldi per farle davvero, ma non vogliono sfigurare.

A me sembrò subito un pesce d’aprile fuori tempo. La Rai invece ci cascò in pieno, anzi, non si limitò a riportare la bufala, le dedicò addirittura un’intera puntata di “Radio Uno notte” con l’intervento di giornalisti, psicologi, sociologi e operatori turistici, tutti collegati o presenti in studio. Per un’ora abbondante quei soloni parlarono con sussiego di solitudine esistenziale, di società che privilegia l’apparire sull’essere, di recessione strisciante. Come giornalista mi faceva incazzare che dei colleghi avessero bevuto la fola, ma se non l’avevano bevuta mi stavano prendendo in giro, e quindi come ascoltatore pagante (a mezzo canone) mi incazzavo ancor di più.

Chi conosce il silenzio delle città in pieno agosto (quando dal pianterreno odi la doccia di chi sta all’attico) sa che è impossibile starsene zitti e immobili al buio e al caldo per 15 giorni. Ma ci pensate? Staccare Tv, radio, aria condizionata, elettrodomestici. Camminare l’indispensabile, scalzi e in punta di piedi. Mangiare in silenzio, e solo roba fredda per non spargere odori cucinando. Rinunciare a lavarsi e a fare docce. Pisciare e cagare senza tirare lo sciacquone e senza scoreggiare. Tutto ciò perché al primo rumore, al minimo odore o lume il vicinato, pensando ai ladri, chiamerebbe il 113. Ma dàai! Eppure la Rai ci fece su il dibattito socio-culturale. Pagando il gettone agli esperti. Nèh che merita, rievocare?

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3 risposte a Merita rievocare

  1. missis Horse ha detto:

    Man, è proprio divertente questo post… :D! Però hai dimenticato gli animali!
    Anche i cagnolini stavano al gioco? Non abbaiavano mai? Poverini!!! 😦

    missis Horse

  2. cli_ ha detto:

    si può, si può. tutto questo si può. provare per credere.

  3. Ilaria ha detto:

    eccolo, il post famoso… in effetti il quadro tracciato mi sembra oltremodo inverosimile!! 🙂

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