Ceronetti v/s maialismo senile

Oggi Ceronetti sulla busiarda tuona (tanto per cambiare) contro l’ipocrita società attuale, che pur di esorcizzare la morte dipinge come bella la vecchiaia, che non lo è. L’autore del “Teatro dei sensibili” usa sulla sensibilità altrui la cartavetro a grana grossa: «i vecchi consumano di più di ogni cosa, acqua specialmente, risorse alimentari (la tristezza senile rende mangioni), medicinali d’ogni specie, energia, riscaldamento, trasporti, denaro pubblico. Aggiungi, incalcolabile, il consumo di affetto, dato ai vecchi per pietà, dovere, tolleranza, avarizia… L’affetto va risparmiato, perché se lo diamo a rubinetti aperti la terra ne resta asciutta». Terribile, no?
Eppure, sotto sotto, fa tenerezza. Sembra la mia prozia, morta a 101 anni, che negli ultimi tempi diceva “cosa aspéta Nosgnor a pième? I servo a gnente, son mac pì ‘n roclò, son mac pì ‘n taramòt qualonque”, ma solo per sentirsi rispondere da noi “co’ ‘t dìse, magna Lia? ‘T ses ancora an piòta për toa età, e peuj it voroma tuti bin”. Questo vorrebbe sentirsi dire Ceronetti, anche se ostenta, lui già intellettualmente disinibito in gioventù, la tipica disinibizione dei vecchi. Data la stura al politicamente scorretto, non si tiene più. Diventa maschilista («la vecchiaia più tragica è quella maschile: le donne sono favorite dalla diversità sessuale e mentale, la donna vecchia ha ancora forze sufficienti per consolare la vecchiaia dell’uomo vecchio»), bacchettone («la moltiplicazione dei vecchi dissemina fortemente, coperto o manifesto, il maialismo senile… Il geriatra, prescrivendo farmaci sgattiglianti perché non dorma il garrulo eremita, allunga anche la torturante altalena degli affanni sessuali maschili oltre un decente traguardo») e persino quaresimalista («Volete le carrozzine dei centenari in fila davanti ai sex-shop? Non sarebbe il diavolo a sospingerle là dentro?»).
Qualcuno dovrebbe dirgli che a Thorupgarden, una casa di riposo di Copenaghen, invece di poponare i vecchi coi soliti film edificanti, hanno provato a scuoterli coi porno. Visto che l’esperimento ha avuto successo, i medici danesi lo hanno esteso anche agli altri ospizi, poi hanno fatto il passo decisivo: hanno introdotto le cosiddette “happy girl”, infermiere volontarie che fanno anche sesso (a pagamento, ovviamente). Lars Elmsted Petersen, portavoce di Eldre Sagen, organizzazione danese di anziani, sostiene che la pornografia è più sana, economica e facile da usare delle medicine. Infatti, visti i buoni risultati, il Ministero della Salute danese ha fatto distribuire una guida sul sesso senile, che contiene una serie di consigli per aiutare le persone anziane o invalide a raggiungere l’orgasmo, anche masturbandole o aiutandole con film, foto ed accessori erotici.
Verrebbe un coccolone, a Ceronetti, se sapesse che i geriatri danesi, sempre a patto di non obbligare nessuno, possono fare i sensali tra i loro pazienti o i mediatori tra essi e il mondo dell’eros mercenario. La morale cattolica demonizza il sesso fuori dal matrimonio, e lo demonizza anche quella comunista, quando è fatto dal capo dello schieramento avversario. Ma in un paese libero, protestante e disinibito come la Danimarca, si accetta che la gente, vivendo sempre più a lungo e in miglior salute, possa vincere l’angoscia della morte anche con l’orgasmo: fa meno male che ubriacarsi, imbottirsi di psicofarmaci o ingozzarsi di cibo. E forse eviterebbe a Guido di scrivere articoli così.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

3 risposte a Ceronetti v/s maialismo senile

  1. ac. ha detto:

    . . . trovarne uno che ti faccia morire con l’orgasmo, anche prima dei 90anni . .
    ac.

  2. girasole ha detto:

    sai quanto sono d’accordo, Manlio, e che ho apprezzato l’articolo di Ceronetti (peraltro grata della tua “parafrasi”, tanto trovo in qualche modo difficile il suo scrivere); ma stavolta l’accenno al capo dello schieramento avversario l’avrei lasciato da parte, e non per pruderie, bensì una volta tanto anch’io per questione di buon gusto: davvero faccio fatica ad accomunare quell’anziano volgarmente sbandieratore di ogni sua presunta potenza, agli umili e silenziosi anziani ospiti degli ospizi di qualsivoglia Paese.
    con buona pace di destra e sinistra, no: ti prego di riparare in qualche modo.

  3. Latashia Mcmillian ha detto:

    This is a outstanding post, but I was wondering how do I suscribe to the RSS feed?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...