Etiopi s'accingono a far la punta ai lapis (crittografia mnemonica: 11-8-2-6)

Soluzione: “temperature africane in arrivo”. E’ roba da enigmisti bacati come me, ma almeno è originale. Non se ne può più dei soliti strilli di giornali e Tv: «Ondata di caldo torrido… afa insopportabile… clima sahariano… morti qui, malori là… attenti che durerà un bel po’… ecco l’esperto che vi dice cosa fare per non soccombere…» Qualche anno fa (in epoca ante-Brunetta) un magistrato milanese giunse persino a decretare “inagibile causa caldo” l’ambiente di lavoro, lasciando a casa gli impiegati pubblici. Cosa dovrebbero dire, allora, gli operai dei cantieri stradali? I panettieri? E tutti quelli che faticano al sole come muratori, contadini, antennisti? A Torino, oggi alle 15, c’erano 31 gradi, leggerissimo venticello, umidità al 48%. Mio nonno l’avrebbe definito “un Luglio sotto tono”. Oggi gridano all’effetto-serra. Siamo addirittura sotto la media del 1858, ma se anche fossimo sopra, chi l’ha detto che le stagioni debbano essere sempre in media, sempre piacevoli e perfette?

Eppure i Tg, ostinati, si prodigano in raccomandazioni che suonerebbero superflue persino ai cutu: «Bevete molta acqua», come se la gente usasse combattere la sete a bicchierate di vin brulé. «Mangiate molta frutta» come se a Luglio i cittadini si strafogassero di lardo, ciccioli e cotenne. «Vestite leggero»… questa, poi! Avete visto in giro qualcuno in pelliccia? «Attenti ai vecchi». Perché non si prendano a botte, forse, visto che due di loro si son menati stamattina in un ufficio postale. Evidentemente il disservizio statale (2 sportelli aperti su 5) li innervosiva più del caldo. Comunque l’afa è un’altra cosa: temperatura sui 40, aria immobile, cappa biancastra, umidità oltre l’80%… spiegatelo alla gente impanicata dai Tg!

Non pensano che l’afa, anche se ci fosse, sarebbe un fenomeno normale per questo mese: continuano a ripetersi a vicenda “che caldo… che caldo bestiale” e a forza di dirlo si convincono. Invece, autosuggestione per autosuggestione, farebbero meglio a concentrarsi non sui disagi, ma sui vantaggi del caldo. Niente bollette del riscaldamento… lunghe chiacchierate notturne… docce aspettate come orgasmi… abbigliamento comodo, da quando regna la moda casual: due stracci e sei pronto, al mattino. E il fresco di certi angoli, in casa, sui balconi, nei giardini… La poca fame, che coi sudori diurni aiuta a perder peso (problema comune a quasi tutti). C’è tanta gente che paga delle cifre, d’inverno, per fare la sauna. Questa, ragazzi, è gratis.

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2 risposte a Etiopi s'accingono a far la punta ai lapis (crittografia mnemonica: 11-8-2-6)

  1. missis Horse ha detto:

    Ciao ZEUS!
    Sei sicuro che tutti, proprio tutti, abbiano capito la crittografia mnemonica?
    Perchè, se è necessario spiegare “alla gente impanicata dai Tg” che cos’è l’afa, figurati la crittografia! Dunque: TEMPERATURE AFRICANE IN ARRIVO = Etiopi s’accingono a far la punta ai lapis
    11: TEMPERATURE (far la punta ai lapis)
    8: AFRICANE (Etiopi)
    2-6:IN ARRIVO (s’accingono)
    CIAO!!!
    missis Horse

  2. michele ha detto:

    Tutto vero, tutto giusto.
    Sull’idiozia dei Tg aggiungo ancora una cosa, sfiorata da Manlio nel post odierno: la temperatura media. Orbene, pare proprio che i giornalisti siano poco accorti nell’osservare i risvolti di questo banale calcolo, stante l’ovvietà secondo cui \le temperature registrano livelli sopra la media (stagionale)\….E cosa ci sarebbe di così rilevante, sotto il profilo statistico? Voglio dire: la media è un numero, mica un ventaglio di ipotesi; pertanto, la temperatura, quale che sia, sarà molto probabilmente, in ogni periodo dell’anno e a qualunque ora, più bassa o più alta (anche se di poco) rispetto alla media.
    Esempio: poniamo, dico a caso, che la temperatura media di luglio sia, che so, 26 gradi. Ecco, se oggi, in qualunque momento della giornata, si verificasse che ci sono 26.1 o 25.9 gradi saremmo, rispettivamente, sopra o sotto la media stagionale. Ma questa considerazione, come peraltro anche le altre formulate dai tiggì, è una puttanata, non un rilievo scientificamente apprezzabile.
    Michele

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