A qualcuno piace tiepido

Finalmente fa caldo quasi ovunque, ma del clima non siamo mai contenti. Se fa caldo (oltre i 30 gradi scatta nei Tg la definizione di “calore africano”), tutti a belare uffa che afa e a cercare, con addosso percentuali di stoffa appena sufficienti a coprire le pudenda, locali climatizzati a temperature che d’inverno, quando pure siamo difesi da lane e da flanelle, ci farebbero rabbrividire. Se fa freddo (sotto lo zero scatta nei Tg l’aggettivo “polare”) tutti a lagnarsi che si gela e a spinger le caldaie a quelle temperature che d’estate ci fanno accendere i ventilatori. Se piove (oltre i sette giorni consecutivi scatta la richiesta di “stato di calamità”) tutti a rimpiangere gite e partite di calcio compromesse. Se non piove (dopo un mese scatta d’inverno la targa alterna e d’estate l’allarme-siccità, con decollo dei prezzi ortofrutticoli) tutti a far scorte d’acqua minerale.

Ai soliti riti vacanzaioli (esodi, controesodi, partenze “intelligenti”…), si aggiungono i “must” senza i quali l’estate non sarebbe più lei. Cito a caso. Assegnazione di “scudetto estivo”, dopo analisi del calciomercato, a una squadra che poi, regolarmente, perde quello vero. Spasmodica attesa d’un delitto irrisolto che funga da “giallo dell’estate”. Feste di partito, dove vorrebbero farci credere che la politica si finanzia solo con salcicce, tombole e vendita di spille. Rassegne culturali (a spese nostre), dove gli “amici degli amici” spacciano dilettantismo e incapacità per avanguardia. Le solite delibere demenziali (famosa quella che vietava il topless alle racchie), fatte da sindaci furbastri per ottenere visibilità sulla pelle d’incolpevoli cittadinanze. Gli “speciale-sesso” sui rotocalchi (“come trovare il punto G”…). Motivi di sei note, tre parole e un lallallà  ripetuti all’ossessione nella speranza di diventare la “canzone dell’estate”. Tutti i palinsesti delle Tv farciti di repliche e di rassegne “Il meglio di”.

Questa è l’estate, signori. Dovesse venderla, il negoziante d’oggi userebbe l’insegna “nonsolocaldo”. Aria condizionata a manetta, in auto, in ufficio e in casa. E chi non ce l’ha, vada al congresso del PD: lì è tutto un incrociarsi di correnti…

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2 risposte a A qualcuno piace tiepido

  1. Anonimo ha detto:

    o altrimenti si guarda in televisione la marilina (che d’estate è l’unica occasione per rivederla) e preso dal languore sente solo il caldo che lei sa ancora far immaginare. cli_

  2. appropo' ha detto:

    Norma Jean, I suppose…

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