La mela tocca

La notte non porta solo consiglio. In Tv porta anche programmi deliziosi, confezionati coll’immenso repertorio d’archivio della Rai. In uno di questi collages di vecchi pezzi comici ho rivisto Mario Riva, Campanini e Walter Chiari che facevano i fratelli De Rege, e persino le mitiche “velone” di Mammuccari. Bèh, non ci crederete, ma anche a distanza di anni quelle vegliarde scosciate mi hanno un po’ infastidito. Ed è strano, perché la forma mentis goliardica mi rende informale, diretto, imprevedibile e bizzarro. Non amo i preconcetti, il parlare a nuora perché suocera intenda, il “questo non si fa perché non sta bene”. Soprattutto mi sforzo d’esser tollerante, perché voglio che gli altri lo siano con me. Della libertà individuale ho l’idolatria tipica dei goliardi, che rasenta quasi l’anarchia.

Anche se mi sfava veder fare certe cose e assumere certi atteggiamenti (dal “lei non sa chi sono io” alle improbabili tinture di capelli alla Biscardi), penso “contento lui…” e tiro dritto. Delle velone, quindi, non posso che dire lo stesso. Però se avessi una mamma anziana e sfatta che va in Tv truccata da pin-up a dimenare il tafanario e ad emetter stonature da Corrida, un po’ mi sentirei imbarazzato. Dovremo abituarci, tuttavia. L’implosione demografica sta consegnando l’Italia agli over 60, e non è detto che costoro si debbano dare tutti allo scopone o al ballo liscio. Il Viagra ha rimesso in pista troppi dongiovanni frusti perché non ci si dovesse aspettare anche l’esplosione della casalinga di Voghera. Se no a che servono le alghe delle Vanne Marchi, la palestra e il bisturi per quelle che se lo possono permettere?

Rivedendo quella velona che palpava allegramente i quarti posteriori del povero Mammuccari, pensavo a cosa sarebbe successo a sessi invertiti. Immaginavo, cioè, il caso di un ipotetico “velone” che, eccitato dalla giovane presentatrice della Corrida, le palpasse il culo all’improvviso. Succederebbe uno scandalo? Fioccherebbero le denunce? E chi lo sa! Dopotutto la Cassazione ha confermato 14 mesi di galera a un tizio che, non invitato, aveva applicato i polpastrelli alle natiche d’una gelataia. Magari in televisione un bell’arresto in flagranza di reato, col clic delle manette in primo piano, farebbe audience. Fossi nei Tg, invece di mantenere gli inviati in Abruzzo a raschiare gli ultimi avanzi di dolore fra i terremotati, ci farei un pensierino.

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3 risposte a La mela tocca

  1. Anonimo ha detto:

    Complimenti Manlio. Hai riassunto nella frase” raschiare gli ultimi avanzi di dolore”
    tutta l’ignominia delle trasmissioni televisive in occasione di situazioni tragiche.Nessun rispetto per il vero dolore.
    L’importante è l’audience per la pubblicità e per poter esibire, come hanno fatto, le elevate percentuali di ascolto.
    Cesco

  2. Anonimo ha detto:

    Verissimo, la Tv non ha il minimo pudore nel trasmettere i dolori altrui, solo per fare audience! Che pena…!
    A proposito di velone, sono d’accordo con Manlio: non c’è nulla di male in quello che fanno, però sono ridicole, e per chi le osserva non è un bello spettacolo. Ogni cosa ha il suo tempo, io almeno la penso cosi, anche se può essere che mi sbagli.
    Buona Pasqua
    Carmen

  3. Anonimo ha detto:

    Buona Pasqua a tutti i lettori del blog e, in particolare, al nostro caro Manlio, che ci delizia sempre con pezzi che sono vere e proprie perle in un panorama opinionistico peraltro meno avvilente di quel che speeso si dice e che, proprio per questa ragione, rende ancor più apprezzabile le chicche del Collino.
    Auguri.
    Michele

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