L'addestratore di accendini

Il pensionato ucciso dal pioppo che aveva segato. E’ istintivo pensare a una vendetta del vegetale sul suo boia. Ed ecco, nella fantasia, praterie di carote ergersi a reclamar la pelle dell’ortolano, subito imitate da fantasmi di fiori, frutti e legni vari, sradicati e uccisi a diverso titolo dall’Homo Rex. E se davvero ce l’avessero, l’anima, le rape? Se partecipassero in qualche modo del Grande Meccanismo, del ciclo eterno energia-materia e ritorno? Che fregatura per i vegetariani integrali, i vegani, fanaticamente rispettosi della vita animale, ma non di quella vegetale! Che spasso immaginare quei mujaeddin del frullato accusati da un’ipotetica setta mineralista che nel rispetto d’ogni forma di vita si cibasse solo di proteine di sintesi, “scavalcandoli a sinistra”!

Però… ferma: sintesi di cosa? Di elementi chimici, di minerali inanimati? Nessuno può dire con certezza assoluta che lo siano. Dagli oggetti che si muovono da soli in presenza di certe persone (o in circostanze particolari) alla misteriosa migrazione delle biro rosse dalla propria scrivania a quella altrui, c’è tutta una casistica di fenomeni cinetici nei quali non si può escludere a priori una “voluntas” misteriosamente correlata al Grande Meccanismo.

Io, per esempio, perdo tutto, specialmente gli accendini. Allora ne tengo una scuderia nel tiretto, ed ho instaurato fra loro una rigida disciplina. Intanto, chi “si fa perdere” non mi frega, perché lo rimpiazzo subito. Se poi lo ritrovo, finisce in panchina fra le riserve, così impara. Perché ho capito come fa, il vagabondo, a spostarsi: mi spegne l’attenzione mentre lo poso nel posto che gli piace, così non registro la sua nuova posizione. Ma da quando temono il declassamento (provate anche con le biro rosse: funziona) i miei accendini sono più disciplinati. Ridete? Questa teoria ha lo stesso fondamento scientifico di quella del paradiso-purgatorio-inferno, o dei “numeri caldi” al lotto, o del famoso binomio “jettatura-scaramanzia”, ma, almeno, strappa un sorriso.

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6 risposte a L'addestratore di accendini

  1. Mario Scarponi ha detto:

    gli oggetti che si muovono da soli è la biforcazione di Hopf, ovvero la formazione di un nodo sella nella trasformazione topologica del Poincarè-Andronov.
    o, in atri termini, il principio di Mach:l’inerzia non è caratteristica intrinseca della materia, cioè i libri di fisica classica newtoniana sono sbagliati, o meglio hanno un contenuto solo statistico.
    E.Raser ( che annulla l’energia ) al secolo Mario Scarponi

  2. Anonimo ha detto:

    azzz… Manlio, e come faccio se al posto dell’accendino c’è la speranza? cli_

  3. Anonimo ha detto:

    Tienine un cassetto pieno di speranze, Clizietta. La speranza di vivere un nuovo amore, la speranza di vincere la lotteria, la speranza di stare in salute fino a età veneranda, la speranza di incontrare meno rompiscatole possibile, la speranza di fare incontri esaltanti, la speranza eccetera eccetera. Poi fai come me con gli accendini. Se una ti frega, ne tiri fuori un’altra, ti ci appendi, e metti la traditrice in coda, al fondo del fondo della riserva. Così impara. Le altre vedranno, e capiranno la lezione.

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