L'angiolettificio

In Italia l’interruzione di gravidanza (24 lettere, 10 sillabe e 3 parole per evitarne una breve, ma odiata: aborto) è praticata gratis nelle A.S.L. anche alle donne senza documenti. Ma se passa la nuova legge voluta dalla Lega le immigrate clandestine (per lo più prostitute) per evitare il fermo e l’espulsione dovranno – se vorranno abortire – rischiare la vita dalle mammane, di nascosto. Mi fanno tanta pena. Finire in quei tuguri e in quelle mani quando hai già gonfio il cuore per l’atto innaturale, e ti servirebbe lo psicologo, oltre al medico, è davvero triste.

L’aborto è quasi un parto , per le donne. Anzi, del parto ha i rischi (e spesso anche i dolori) senza la consolazione finale del vagito. Nessuna donna, dopo, dimentica. Anche quelle che, avendone subìti molti, dicono di averli rimossi dalla memoria, mentono. Il maschio può solo immaginare cosa evochi nel segreto della loro coscienza, nei momenti di malinconia, quella processione di angioletti baciati e allevati solo con la fantasia. Il padre che mangia i figli è presente già nella mitologia greca (Crono, padre di Zeus), ma non ci sono esempi al femminile.

La mia lupa Asia aveva a disposizione una cuccia pulita e confortevole, ma si scavò per partorire una tana nella terra, dentro un cespuglio del giardino, invisibile alle cornacchie che predano uova e cuccioli. La volta prima s’era sgravata nella cuccia, ma poi erano arrivati quei minacciosi uccellacci grigi, grandi come galli e sfrontati al punto da mangiarle i resti della pappa nella ciotola… e lei, per partorire, si costruì una tana più sicura. Ecco: una volta anche le femmine degli umani erano così. Poi noi maschi inventammo la miseria, la razza, la morale, l’eugenetica e tutte le altre scuse con cui in genere si “giustifica” l’aborto, e iniziò la fabbrica degli angioletti.

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3 risposte a L'angiolettificio

  1. Anonimo ha detto:

    E’vero, l’aborto per le donne è un trauma difficile, impossibile da dimenticare, ma è anche vero che l’ultima decisione può sempre prenderla lei. .
    E non credo che il dolore per un aborto sia minore per un padre che voglia suo figlio e che sia lei a non volerlo.
    ac.

  2. Mario Scarponi ha detto:

    Manlio Collino…..ti voglio bene!!!!

  3. Anonimo ha detto:

    …quanta ragione hai, caro Manlio, nell’affermare quel che scrivi in questo pezzo!
    Michele

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