Scacco alla torre, di cavallo

Ricordate l’apologo del cavallo caduto senza farsi male in un pozzo asciutto? Il padrone aveva deciso di seppellirlo vivo per prendere due piccioni con una fava: disfarsi della bestia ormai vecchia e riempire di terra il pozzo ormai inservibile. Senonché il cavallo, ad ogni palata che arrivava, se la scrollava di dosso e ci saliva sopra, e così facendo era giunto in poche ore all’altezza sufficiente per saltar fuori. La morale sarebbe che nella vita a volte capita che gli altri ci buttino palate di terra addosso (specie se siamo in fondo a un pozzo), ma se non ci diamo per vinti  e imitiamo quel cavallo possiamo uscirne, perché ogni problema, ogni peso con cui cercano di soffocarci, può diventare un gradino per risalire.

Pensavo a questo apologo a proposito del gioco della torre, così spesso proposto dagli intervistatori per mettere in imbarazzo gli intervistati. Ricordate? “Sei su una torre con Tizio e Caio e devi buttare giù per forza uno dei due. Chi scegli?”. Io risponderei “entrambi”, e alla sorpresa dell’uditorio proseguirei: “Vede, m’è capitato così spesso che un intervistatore vuoto di fantasia ma pieno di cattiveria come lei mi obbligasse a buttar giù amici dalla torre, che ormai il mucchio dei loro cadaveri è giunto quasi sotto i merli. Ora posso buttare giù chiunque a cuor leggero, perché so che non si farebbe male”.

La morale? Potrebbe essere questa: che a volte chi muore prima di te ti salva, anche senza volerlo, dal fare la sua stessa fine. Oppure che insistendo troppo con la  crudeltà si finisce per renderla inefficace. O ancora che persino il male più orripilante, come un mucchio di gente assassinata, può tramutarsi in bene. Scegliete voi. A me basta farvi capire come è facile giocare con gli apologhi, con la morale, coi problemi e persino con la morte. Quando riguarda gli altri.

 

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2 risposte a Scacco alla torre, di cavallo

  1. Anonimo ha detto:

    In tante occasioni fanno quel bel giochino. Vedi “Quelli che le guide”(del vino)Cariglio di Slow Food (butta il pezzo da 90 di Eataly, Farinetti, e salva il fondatore Petrini)… Morale.. una cosa è morale se ti fa sentir bene dopo averla fatta, è immorale se ti fa star male. E buttare l’intervistatore? . . .

  2. elucidate ha detto:

    You are really talented on writting article,i will come as soon as you update blog.

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