Disonorevole wrestling

Avete presente il wrestling? Quella specie di lotta in cui dei giganti dai muscoli gonfiati e dal look improbabile (tute da diavolo, chiome da barbari, maschere leopardate…) fingono di darsi botte da orbi, di saltarsi addosso, di strozzare gli arbitri? Ogni tanto, facendo zapping per evitare la pubblicità di Sky, ci casco sopra. E senza accorgermene, mi lascio prendere dallo spettacolo. Mi fermo per vedere cosa fanno, per indovinare chi vince, per divertirmi a tifare a caso… dimenticando la cosa più importante: che è tutto un trucco, tutto combinato prima, tutto una sceneggiata. Solo una cosa è certa: che quelli sul ring fanno i soldi e quelli sugli spalti li perdono. Pagano per farsi prendere in giro.

Bene. Qui in Italia accade lo stesso con la “politique politicienne” (la bassa cucina politica). Uno guarda l’incontro di wrestling fra destra e sinistra, si lascia ipnotizzare dallo spettacolo (le false contrapposizioni ideologiche, le mosse scorrette, gli arbitri imparziali, le dichiarazioni roboanti) e dimentica che è tutto combinato, che fra bugie, intrighi, trucchi, false promesse, salti della quaglia, inciuci, ci guadagnano solo i politicanti sul ring e ci perdono sempre i cittadini sugli spalti.

Il libro “La casta” non è servito a un cazzo. E’ tutto come prima, anzi, peggio. Abbassare gli stipendi dei parlamentari? Se li sono aumentati. Abolire le province? Ne han fatte di nuove. Eliminare le comunità montane? Manco parlarne. Proprio oggi la Regione Piemonte ha trasferito ad esse “importanti competenze” per giustificarne l’esistenza e salvarne gli stipendi. E non sto a dire che la Regione Piemonte è rossa, se no casco di nuovo nell’equivoco del wrestling. Sono tutti uguali, quelli della casta. A destra come a sinistra: tutti d’accordo. E datemi pure del qualunquista. Ma prima smentitemi.

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7 risposte a Disonorevole wrestling

  1. Anonimo ha detto:

    E’ chiaro che un libro come “La Casta” non sia servito ad un cazzo! Non diceva niente che non si sapesse già!
    Come libro faceva pure schifo, perchè leccava il culo agli amici (come Veltroni) e sputava, immotivatamente, sui nemici (vedi Stefani).
    Quel libro è servito a Stella solo per fare soldi, esattamente come fa la Littizzetto tutte le Domeniche da Fazio (1.800.000 € all’anno per dire cazzate). Questi signori dovrebbero baciare dove passano i politici, perchè per loro, che hanno gli stessi vizi, sono come manna dal cielo (come per Grillo, Di Pietro e tutta la pletora degli intellettuali di sinistra).
    Voglio vedere quando Stella & Co. saranno in grado di proporre un’alternativa, invece di fare quelli antisistema e che poi sguazzarci, proficuamente, dentro. Mi stanno sui coglioni molto ma molto di più dei polititci.
    Ettore

  2. Anonimo ha detto:

    Tutto giusto quello che scrive il sempre bravo Manlio, giusto quello che commenta Michele ma cosa si può fare per cambiare questa situazione ignobile?
    Cesco

  3. Anonimo ha detto:

    Tutto vero, da condividere al 100%. Però non capisco perché poi lei alle elezioni faccia un “tifo da stadio” per il centro-destra. Se è vero come è vero che destra e sinistra sono lo stesso letamaio, che senso ha schierarsi ancora in questo modo?

  4. Anonimo ha detto:

    Proverò a spiegarmi proprio partendo da quel “tifo da stadio” di cui lei mi accusa. Io lo stadio lo conosco bene, perché sono tifoso del Toro fin da gagno. Anche il calcio sta facendo la fine del wrestling. Basti ricordare il caso Moggi (e il nulla che ne è seguito, nonostante gli aneliti palingenetici). Ma se un giorno risultasse ancor più chiaro che le squadre lottano solo per i soldi, mettendosi d’accordo fra loro, barando e prendendo i tifosi per il culo, io tiferei sempre Toro. Fuor di metafora, so che la politica italiana è una finta lotta senza regole fra i componenti di una casta che hanno come solo obiettivo l’acquisizione e la conservazione del potere (personale, familiare e di clan), e lo perseguono accordandosi ai danni di quei cittadini che in teoria dovrebbero rappresentare e tutelare. Però la loro è pur sempre una lotta, anche se fatta di colpi bassi, tradimenti, bugie, slealtà, finzioni, inciuci, prevaricazioni, ipocrisie… Io allora mi comporto come se assistessi all’ipotetico derby di un calcio-wrestling: tifo contro la juve come ho sempre fatto. In politica tifo contro i comunisti, come ho sempre fatto. Il mio odio “da stadio” se lo sono meritato alla grande, sia la juve che il comunismo. Se lo sono meritato con il loro passato baro, quando gli avversari non baravano. Quando il calcio e la politica non erano ancora (o erano molto, molto meno) wrestling.

  5. Anonimo ha detto:

    Scusatemi se ritorno in ballo ma vorrei completare, a modo mio, quello che Manlio ha detto chiaramente.
    Diecine di anni di comunismo fasullo ci hanno portati a questa situazione. Non vogliame fare almeno un tentativo per cambiare? Prima di annegare io mi abbrancherei a qualsiasi cosa , fosse anche un ferro da stiro.
    Cesco

  6. Anonimo ha detto:

    E’ proprio così caro Manlio. Meglio non potevi illustrare ciò che penso oggi anch’io.Sono nato e vissuto a destra ma oggi titte le volte che sento dire qualche cosa da Fini l’opportunista, mi viene la nausea. Sono tutti uguali, tiranni di un popolo che non sa più reagire.Per quanto tempo ci lasceranno ancora parlare? Io comunque barcollo ma non mollo!
    Un abbraccio.Brunello

  7. etsdg78 ha detto:

    Novel idea of your article, jumping out of the old idea.

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