Ristorazione prossima futura

Si sa che l’uomo utilizza solo il 30% delle potenzialità del cervello (i protagonisti e gli spettatori dei reality anche meno…), tanto che le discipline filosofico-comportamentali che lo allenano ottengono risultati portentosi. E’ stato dimostrato non solo dai sensitivi, dai fachiri o dagli sciamani, ma anche dai successi del training autogeno e delle tecniche d’autoconvinzione adoperate da politici, sportivi e manager. Servono solo tanta fantasia e buona capacità di concentrazione. Se si riesce a “visualizzare” nel modo giusto la situazione, ci s’immedesima in essa a tal punto che par quasi di viverla. Molti già lo fanno, questo esercizio liberatorio, anche senza saperlo. Chi non ha mai picchiato o torturato con la fantasia il suo aguzzino, foss’egli il coniuge becero o il superiore stronzo? Immaginar di fare ciò che vorresti fare e non puoi, ti aiuta. Ti dà sollievo.

Ciò vale anche per le notizie frustranti che ti bombardano. Puoi ad esempio immaginarti in grado di “vedere” (come Nembo Kid) chi sta per commettere dei delitti, e prevenirli. Oppure, visto che dover pagare le multe mentre i soliti furbi che hanno i “santi in paradiso” la fanno franca ti manda in bestia, immaginarti una legge che ti dia diritto, quando ricevi una sanzione, di pretendere che ne venga irrogata una identica ad un altro (non scelto a caso: indicato da te) che ha commesso la stessa infrazione. O un’altra legge che permetta a chiunque, senza bisogno di licenze, di cucinare in casa propria per pochi estranei, facendoli pagare.

Che paradisi culinari s’aprirebbero! Quanti ignoti Vissani, quanti conoscitori d’antiche ricette potrebbero esprimersi, gratificando il proprio ego e arrotondando il bilancio domestico! Basterebbe un elenco su Internet, una telefonata, e anche nel posto più sperduto ecco aprirsi al turista deschi di sogno a pochi euro, in atmosfere rilassate e familiari. Direte: impossibile, gli osti insorgerebbero, il fisco vorrebbe la sua parte, i regolamenti igienici andrebbero a farsi fottere. Vero. Però sarebbe una manna se i regolamenti igienici andassero a farsi fottere: sono assurdi, vengono applicati in modo arbitrario e  non omogeneo nelle varie parti d’Italia, fanno impazzire gli osti, stanno anchilosando gli anticorpi agli avventori e infine stanno pian piano omologando il gusto dei cibi a quello della plastica.

Quanto ai poveri osti, sono già oggi abbondantemente presi per il culo dalla concorrenza sleale di bar, agriturismi, circoli privati, bocciofile, stabilimenti balneari, gastronocamper, chioschi e sagre politico-religiose (dai festival estivi dei partiti alle polentate parrocchiali). Non credo che protesterebbero più di tanto, se in cambio della liberalizzazione del pasto a pagamento li si perseguitasse un po’ meno con ispezioni, controlli, multe e pastoie burocratiche. In fondo far da mangiare dietro mercede a chi passava è una cosa che si faceva già nelle cascine italiane dei secoli passati, e che si fa ancora oggi nel terzo mondo. Visto che di questo passo ci troveremo anche noi a quel livello, le piole “di casa” sarebbero uno dei pochi risvolti positivi della retrocessione.

 

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3 risposte a Ristorazione prossima futura

  1. Anonimo ha detto:

    L’idea proposta è geniale, come spesso lo sono gli interventi del Collino. Tuttavia, si dovrebbe escogitare qualcosa anche per risolvere il problema, accennato da Manlio nel suo pezzo, del Fisco che “vuole la sua parte”.
    Al di là di ciò, so per certo che qualcheduno, ovviamente cercando di diffondere la notizia soltanto tra persone di cui si fida per le ragioni già dette (fisco, igiene, eccetera), ha già intrapreso l’iniziativa suggerita nel post in commento: cucina a casa propria e propone agli “ospiti”, dietro corrispettivo, pranzi e cene succulente.
    Saluti.

  2. appropo' ha detto:

    im fondo Gesù ha detto “Dai a Cesare ciò che è di Cesare”, non “Dai a Cesare quello che Cesare sostiene che è suo”.

  3. Mario Scarponi ha detto:

    Se venite a trovà a mè…portateve da magnà…che se cucino io ve viene l’itterizia.
    piuttosto contro la recessione….io ho una ricetta fantastica….l’ice money di Silvio Gesell,bisogna chiudersi in cantina e stamparsi da soli i soldi,per poi spenderli subito perchè piu’ di 24 non durano.
    Non come fa la Bice di Francoforte, la signorina col buco da signora, che quando si chiude in cantina stampa 200 x10^9 euro e poi li passa a lle banche affinchè se li tengano, poverine, che sono tutte in bancarotta tecnica perchè operano alla riserva frazioinaria del 2%.
    Vi accorgete che ce la stanno mettendo nel culo a tutti?
    Infatti mio padre, quando andai all’Università, pardon quando fui l’Universita, prendendo un biglietto di allora da 5000 lire, piegandolo a metà la parola cinquemila divenne cinqula.
    e pensare che era pagabile a vista……

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