La pulce e l'elefante

Ma non s’era detto che l’effetto-serra avrebbe ridotto la Padania come il Borneo e le calabrie come il Sahara? E’ da Novembre che in Italia fa un ginicco mariano (freddo della Madonna). Le campagne e i tetti del Nord sono ancora sotto la neve. Un inverno così a Roma non si registrava dal 1862. A Imperia, dal 1885. E non illudetevi che sia colpa delle periodiche eruzioncine (quasi dei ruttini) dell’Etna e dello Stromboli: ci vogliono eruzioni ben più serie per avere influenze significative sul clima, come quella del Tambora nel 1916 (che causò il calo di un grado nella temperatura mondiale), o quella del Pinatubo nel 1991 (che provocò il calo di mezzo grado).

Non è neppure colpa dei razzi di Gaza, o dei botti americani in Iraq e in Afghanistan. Però, per tenere alto il nostro tasso di adrenalina da spavento, gli “esperti” climatologi della Ecotaliban Cazz Band si sono messi il cappello a cono, hanno preso la loro ormai logora (per l’uso che ne fanno) sfera di cristallo ed hanno partorito l’ultima cazzata: «se il ‘900 è stato il secolo delle guerre per il petrolio, il 2000 sarà quello delle guerre per l’acqua». Non è la prima volta, a dire il vero, che sento sputare questa cassandrata, e sarebbe ora di smetterla. L’acqua, quella è, e quella resta. Se è salata la dissali, se è inquinata la purifichi, ma si rinnova in ciclo, non puoi finirla, come il petrolio. Sarebbe come dire che, a furia di respirare, esauriremo l’aria.

Ma i maghi parlano d’acqua (al futuro) perché non possono parlare (al passato) di buco nell’ozono: con loro grande disappunto (e perdita di credibilità) lo squarcio nello strato di ozono sopra il polo sud non c’è più, e non certo a causa del poco gas freon risparmiato dai paesi ricchi con la lotta alle bombolette spray. S’è chiuso e basta, così come s’era aperto. Certi fenomeni ci sembrano catastrofici, e invece sono solo malori passeggeri che il pianeta ha superato molte altre volte. L’effetto-serra attuale (sempre che prosegua, che sia dannoso e che sia davvero causato dall’uomo) è un’inezia di fronte ai picchi termici che la terra ha registrato nei suoi 4 miliardi di vita. Nelle grandi glaciazioni il mare calava fino a 30 metri sotto il livello attuale. Il Sahara era una foresta e il pack arrivava a Berlino. Nelle deglaciazioni, invece, il mare saliva anche di 100 metri e occupava tutta la Val Padana, mentre la Groenlandia (green land) verdeggiava di pascoli. Che senso ha dare all’uomo (che ha passato il 99% dei suoi 1.700.000 anni di vita eretta in branchi nomadi e solo l’ 1% in società stanziali) la colpa di tutto? 

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5 risposte a La pulce e l'elefante

  1. Anonimo ha detto:

    Queste osservazioni si dovevano fare.
    Ben detto!
    Cesco

  2. Anonimo ha detto:

    Tutto sacrosanto!!! Sottoscrivo in pieno. Non avrei saputo dire di meglio.
    Bravo Manlio; dovrebbero farlo leggere alle elementari, un pezzo così: vedi mai che i bambini per una volta vengano effettivamente “informati” su temi delicati come lo sono quelli ambientali, anzichè essere confusi dalle idiozie ecoterroristiche vomitate ovunque dai media e dagli “intellettuali”…
    Saluti.
    Michele

  3. Mario Scarponi ha detto:

    Sono valutazioni errate.
    In realtà , come dimostra il grafico del Profeta Bobby Henderson, fondatore della Chiesa del Flying Spaghetti Monster, l’aumento della temperatura globale è correlato alla diminuzione del numero dei pirati.
    Si vede che nel Nord, con l’avvento del Berlusca,e la difesa dele banche, sono aumentati i pirati, ed ecco perchè nevica.
    E.raser

  4. Anonimo ha detto:

    Benvenuta la neve, era tanto che non cadevano i suoi fiocchi, serve alla campagna per proteggere i raccolti, serve in montagna per chi va a sciare o a camminare con le ciaspole in un paesaggio favoloso, serve a far felici tante persone che non l’avevano mai vista. Detto ciò, benedico l’avvento del Berlusca, che riesce a fare anche questo.
    Complimenti, Manlio, per i suoi articoli.
    Carmen

  5. perch ha detto:

    I like your words which reflect your knowledge and wisdom.

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