Anno zero

Narra un vangelo apocrifo che gli apostoli non erano dodici, ma tredici. Il tredicesimo (che avrebbe voluto essere anche il quinto evangelista dopo San Marco, San Matteo, San Giovanni e San Luca) veniva da Samarcanda e si chiamava San Toro. Michele, per gli amici. Però, siccome litigava con tutti (era stato l’unico ad usare i pesci moltiplicati da Gesù per tirarli in faccia agli altri apostoli) di amici non ne aveva, e lo chiamavano Sciuscià. Politicamente si diceva a sinistra di Barabba, e prendeva sempre in giro Giuda per essersi accontentato di trenta denari. «Quella miseria» ironizzava «non basterebbe a pagare neppure metà del mio staff». Era fazioso fino al midollo: sotto la croce fu lui a convincere il Nazareno aa non perdonare il ladrone di destra, come aveva fatto con quello di sinistra, dicendogli che chi sta a destra non merita clemenza. Fu cacciato dal gruppo quando, sulla via di Damasco, disarcionò Paolo di Tarso urlando: «nessun cavaliere, non sopporto nessun cavaliere».

Forse il Santoro Michele di oggi (quello che passerà alla storia – minore – della Rai come primo giornalista ad essere nominato anchorman per sentenza giudiziaria) sarà un suo discendente. Questo qui agli ebrei gli tifa contro, ma la spocchia è la stessa del suo avo, l’evangelista mancato. Nei suoi talk show (Samarcanda, Sciuscià, Anno Zero) è sempre stato bravissimo a zittire chi non la pensava come lui, secondo uno stile di conduzione che ha fatto scuola in Tv (Lerner) e persino in radio (Forbice). E poiché la Rai polista gli pagava lo stipendio, ma gli aveva tolto la funzione, lui se l’è fatta rendere ‘ope legis’ dal giudice. In fondo la funzione sviluppa l’organo, e un organone come lui non poteva restare sottosviluppato.

Il precedente potrebbe fare scuola. Perché non ripescare Johnny Dorelli per lo show del sabato sera? E se uno volesse ancora la buonanotte da Maria Giovanna Elmi?  Molti seri professionisti (Loretta Goggi, Lelio Luttazzi, Massimo Fini…) sono stati emarginati perché non erano “del giro giusto” come lo sono ad esempio Gianni Morandi e Raffaella Carrà. Invece, con la reintegrazione ‘ope legis’ modello-Santoro, si potrà restituire “Un-due-tre” a Raimondo Vianello, Campanile Sera a Mike Bongiorno, Tivusette a Sergio Zavoli e la Domenica Sportiva a Ciotti (Sandro, naturalmente, non il Don, che in Tv ci va già per conto suo tutti i momenti). Il fatto che il noto telecronista sia morto è ininfluente: con uno spiritista collaudato come Prodi a disposizione, la sinistra potrà evocare Sandro Ciotti in trasmissione ogni volta che vorrà.

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Una risposta a Anno zero

  1. Anonimo ha detto:

    Ma perchè voi di destra e voi di sinistra non vi date una calmata, chè non servono a nulla e mai sono servite le vostre disquisizioni e per di più siete ben consci che mai e poi mai arriverete ad una concordia?
    E’ talmente scontato che siete patetici!
    erato

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