Pinin ël minusié

Non se ne può più di sentire, sotto Natale, la logora retorica presepiale del Cristo che ha scelto di nascere al freddo, in una stalla, povero fra i poveri. Perché, pur accettando la vulgata che così narra (a fronte di un profilo biografico del Nazareno difficilmente ricostruibile in chiave storico-cronistica) bisogna riflettere sulle condizioni sociali dell’epoca prima di buttarla sul pauperismo. A quel tempo in Palestina i veri poveri erano gli schiavi, gli storpi e i mendicanti in genere. San Giuseppe, invece, era un artigiano che possedeva una casa, un laboratorio attrezzato, manteneva una famiglia, faceva studiare i figli, aveva l’automobile del tempo (l’asino) e quindi  in un certo senso poteva essere considerato un benestante.

Quanto alla stalla, si sa che il falegname più famoso della storia bussò invano a molte locande, prima di accomodarsi in quel luogo. E non chiedeva certo ospitalità gratuita, quindi aveva con sé i denari per pagare la stanza, ove trovata l’avesse. Il guaio è che c’era il “tutto esaurito” ovunque, a Betlemme, per via del censimento, e in questi casi ti devi accontentare. Quando c’è un grande accorrere di gente in un posto e pochi letti a nolo, capita anche oggi. A me è successo di dormire in un fienile appena fuori Siena (e l’altra coppia d’amici in automobile), dopo aver fatto una doppia fesseria. Uno: andare a vedere il Palio dell’Assunta senza prenotare una stanza. Due: mettermi a cercarla la sera della vigilia, come a l’ha fàit Pinin ël minusié a Betlèm.

Senza contare che “stalla” vuol dire comunque un tetto con porta, fieno, paglia, e riscaldamento animale. Al tempo di Giuseppe poteva considerarsi una sistemazione relativamente confortevole. I nostri montanari in fondo hanno svernato cucinando e dormendo nella stalla per millenni (e fino a pochi anni fa) perché le loro malghe erano monolocali, e il calore delle bestie li aiutava a sopravvivere di notte. Poi metti pure che per le spese del viaggio in Egitto Giuseppe si sia aiutato vendendo i doni dei Re Magi, ma insomma, il Rex Judeorum ha scelto di nascere popolano, non miserabile. Volerlo ad ogni costo povero fra i poveri è quasi come dire che gli odierni popolani volano a Sharm el Sheik dopo Natale per celebrare il soggiorno egiziano del mobiliere di Nazareth.

 

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Una risposta a Pinin ël minusié

  1. hgfgcxv ha detto:

    can i make friend with you??

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