Le illusioni della giustificazione

C’è una cosa particolare, nella tecnica d’impaginazione dei giornali, che si chiama “giustificazione”. Vi spiego rapidamente cos’è: poiché in genere il testo sui giornali è diviso in colonne, senza giustificazione il loro margine destro risulterebbe frastagliato. Invece è dritto come il sinistro, e ciò si ottiene aumentando (o diminuendo) impercettibilmente gli spazi fra una parola e l’altra. Una volta lo facevano a mano i tipografi, aggiungendo spessori “a occhio”, oggi lo fa automaticamente il computer. In ogni caso questi spazi bianchi, casualmente ma sempre diversi, possono venirsi a trovare in corrispondenza (anch’essa casuale) di altri spazi bianchi della riga sotto, i quali a loro volta confinano magari con spazi bianchi sottostanti, e così via… formando delle specie di “strade”, o ramificazioni, o stalattiti bianche, che si possono vedere solo ignorando il nero e sforzandosi di guardare solo il bianco.

Provate a farlo socchiudendo gli occhi o guardando la colonna da lontano. Le vedete? Bene. Io paragono queste casuali vie bianche nelle colonne dei giornali alle connessioni causa-effetto nei fatti della storia. Se guardiamo solo gli avvenimenti nudi e crudi, esse non appaiono. Se invece ci sforziamo di osservare la storia dall’alto, nel suo insieme (come abbiamo fatto con la colonna stampata) le connessioni emergono, diventano (o ci paiono) evidenti.

Il guaio è che poi, come succede nella pareidolia, il fenomeno ottico-dissociativo che fa vedere figure precise nella casualità (degli spazi tipografici, delle venature del marmo, della disposizione delle stelle…) a ognuno appare una spiegazione diversa, o anche nulla. C’è chi vede il lago di Como nella colonna del giornale, una Madonna nel marmo del gradino, un’orsa nelle stelle, e c’è chi nelle stesse cose vede solo righe stampate, semplice travertino, normali stelle. Per quello è raro condividere le spiegazioni storiche.

Nella caduta dell’impero romano, per esempio, c’è chi vede come causa il calo del senso civico, chi il decadimento della morale, chi la corruzione pubblica, chi l’impigrimento generale, e chi tutte queste cose insieme. Ma c’è anche chi vede semplicemente l’arrivo di popolazioni barbare decise, affamate ed evolute nell’arte militare. Per questo è bello discuterne, e per questo (specie sulle spiegazioni della storia più recente) non ci si trova mai d’accordo.

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2 risposte a Le illusioni della giustificazione

  1. Anonimo ha detto:

    Mi pare che uno storico inglese ( Toynbee?)
    abbia analizzato l’evolversi delle civiltà dall’inizio alla loro dissoluzione.
    E’giunta l’ora in cui la civiltà europea, occidentale, deve uscire di scena?
    Cesco

  2. erjiack ha detto:

    A very good blog, I will often come to see.

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