Turin 'dle masche

Al peggio non c’è mai fine. Gli scienziati snobbano le trasmissioni come Quark, che trattano temi scientifici in modo accattivante e divulgativo per non perdere audience. Ma almeno la ditta Piero Angela & figlio racconta cose certe, affronta i temi con un certo rigore. La sua imitazione su Rai2, che si chiama “Voyager”, svacca invece senza alcun pudore. Altro che rigore, dati, statistiche: lì fanno gossip storico e scientifico a botte di “pare che, si dice, sembrerebbe che”. Si elencano serie di fatti di per sè irrilevanti (Torino è orientata verso occidente, il che porta sfiga; ci sono passati maghi di tutte le specie, da Nostradamus a Rol; il suo sottosuolo è pieno di misteriose gallerie) per concludere “è solo una coincidenza?” e suggerire con ciò le più strampalate dietrologie.

Ma mi facciano il piacere! Da torinese doc ne ho le palle piene di ‘ste leggende sulla “Torino magica” che servono solo ad arricchire gli scrittori di serie B e i giornalisti-imbonitori. Julia Augusta Taurinorum, cioè la prima Torino, era una città romana quadrata, coi suoi bravi cardines e decumani. La porta decumana, cui faceva capo il decumanus maximus (grosso modo l’odierna Via Garibaldi) è ancora visibile oggi dietro Palazzo Madama, quindi è rivolta a oriente. Non a occidente (prima palla). A Torino sono passati un sacco di personaggi (quindi anche presunti “maghi”) per la valida ragione che la nostra città si trova sulla via delle Gallie, ed è quindi una tappa obbligata per tutti coloro che ci vanno o ne arrivano, non solo per i maghi (seconda palla). Le vie sotterranee, infine, si trovano nei paraggi delle mura rinascimentali e barocche, e costituiscono il normale reticolo di gallerie di contromina presenti in tutte le città fortificate post medioevali (terza palla).

Ergo, non è una coincidenza di fatti gravida di deduzioni esoteriche, come intendeva suggerire Voyager, ma una partita di biliardo americano, cioè una coincidenza di palle. Anche parlando di Rol la trasmissione ha perso l’occasione di chiarire perchè il mondo della cultura sia diviso fra chi crede che avesse poteri soprannaturali e chi lo stima solo un bravo illusionista. Hanno solo fatto un elenco di chi lo ha conosciuto di persona: da  Mussolini a De Gaulle, da Fellini a Kennedy… e via sciorinando. E con questo? Dagli argomenti pro e contro Rol, invece, una trasmissione meno idiota avrebbe potuto far emergere il bisogno (comune ad ogni epoca) di credere nell’al di là, o almeno di affrontare il problema del “dopo”. 

Lì sì che sarebbe stato interessante. Perché il mistero della morte ci ossessiona da sempre. Per quello sono nate le religioni. Ognuna gli ha dato la sua risposta e ha disegnato un “suo” al di là. Purtroppo, però, condizionandolo a certi nostri comportamenti nell’al di qua. Fra i quali, guarda caso, c’è stato sempre, fin dalle origini, l’obbligo di riconoscere privilegi, ricchezze e poteri alla casta sacerdotale. Questi sono i veri motivi per cui le religioni si combattono fra di loro. Mica l’apostolato. L’esortazione delle chiese: “poiché solo noi possediamo la Rivelazione, gli altri mentono, quindi andate e convertiteli, e se non ci stanno eliminateli” va letto: “altri sacerdoti ci vogliono rubare il potere: sterminate loro e tutti i loro seguaci”. 

Tutte le guerre della storia hanno avuto un’origine religiosa, e in ogni caso sulla religione ha fatto leva chi le ha mosse per motivi di potere. Le grandi guerre del ‘900 sembrerebbero contraddire quest’affermazione, ma solo in apparenza. In realtà le grandi ideologie (quella comunista e quelle nate per contrastarla, come il fascismo e il nazismo) sono assimilabili a religioni. Promettevano anch’esse il loro paradiso, seppur terreno, demonizzando e cercando di eliminare chi non lo riteneva tale. Ma le vittorie delle democrazie sui totalitarismi hanno fornito soltanto soluzioni politiche ed economiche, non spirituali, quindi la gente continua a sentire il bisogno di paradisi ideali.

Oggi più che mai, di fronte al disfacimento del capitalismo e alla crisi planetaria delle borse, non ci bastano più i paradisi materiali del “benessere” consumista come il divertimento, le droghe, il denaro e il successo. Da qui deriva il tuonare del Papa, che non si è fatto sfuggire l’occasione di prendersela con l’oro pur standoci seduto sopra. Da qui deriva il riaccendersi dei fondamentalismi religiosi (in primis quello islamico), ma anche il dilagare delle sette, il prosperare dei Vannamarchismi, il fascino dei telepredicatori e dei nuovi Rol. Dicono tutti (lo dicono stregoni, sciamani, sacerdoti, maghi e guru fin dalla preistoria…) che dall’al di là arrivano segnali, ed io sarei anche disposto (specie dopo la morte di mia figlia) a crederci. Basta però mettersi d’accordo. Basta ammettere che captare e interpretare questi segni è una faccenda strettamente personale. Chi non ha fede (e qui per fede intendo qualsiasi credenza esoterica) non può darsela. Chi ce l’ha, però, non cerchi di imporla agli altri, di far proseliti. Dopotutto egli si trova già al cospetto del suo Tutto, e non ha più bisogno d’altra compagnia.

 

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4 risposte a Turin 'dle masche

  1. Anonimo ha detto:

    Una piccola precisazione: Voyager non è un programma delle reti Mediaset ma di Rai Due.

    E’ un programma che non seguo, tempo fa ne avevo visto qualche spezzone e lo avevo trovato inquietante e inconcludente, vuole creare misteri a tutti i costi e senza dare, in fondo, nessuna risposta alle domande su cui è basato. No, proprio non mi piace.
    Francesca C.

  2. Anonimo ha detto:

    Grazie, Fra. Nella fretta mi ero confuso. Grazie a te ho corretto. Mi pare di ricordare che sei un’amica di Maria Claudia. Perché non mi scrivi su zeus@gruppocollino.it? Ciao. Manlio

  3. Anonimo ha detto:

    Manlietto sono assolutamente in linea con il tuo pensiero sulle religioni!
    Mi chiedevo…fai servizio di blogging a richiesta? 🙂
    Se cosi’ fosse mi piacerebbe trattassi 1 o + dei seguenti argomenti:
    – le religioni nel mondo
    – la pedofilia…qlche sera fa ho visto il film hard candy che consiglio un po’ a tutti.
    E io sostengo: e’ giusto condannare tutti i pedofili a priori?Possibile che in tutti i casi di cui si e’ sentito parlare non si e’ mai parlato di un “pedofilo vittima”??
    Ale

  4. Anonimo ha detto:

    Cosa dire? Come sempre hai fornito analisi chiare e giuste. Avevo visto la puntata di Voyager su Torino (ormai guardo soltanto le trasmissioni scientifiche o pseudo tali) e mi sono fatto qualche risata. Sono divertenti storie. Concordo, per quanto vale la mia opinione, su quanto scrivi sulla religione.
    Auguri per la tua guarigione.
    Cesco

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