Riposare stanca

Ho detto ieri quanti pregi abbiano, quando si svuotano per ferie, le città (parlo di quelle normali, non di quelle d’arte, che non si svuotano mai), ma nonostante la meraviglia per fini intenditori che è passare il mese d’Agosto in città, c’è chi teme di annoiarsi. Se a costoro la noia deriva dal far nulla, suggerisco loro di lavorare: le stazioni turistiche in agosto vanno in tilt, e non è difficile trovare qualche posto dove dare una mano (retribuita in nero) in cucina, in spiaggia, persino in cascina: la noia è scongiurata, ed alle ferie pagate si aggiungerà alla fine un bel gruzzolo. Se invece si annoiano comunque, che lavorino o riposino, devono avere un problema esistenziale, che non c’entra nulla con l’estate. Potranno allora, insieme a chi s’annoia solo oziando, scegliere fra tre soluzioni.

La prima è cercare uno psicanalista. Siccome in agosto non ne troveranno neanche l’ombra (due personaggi sono assolutamente introvabili: lo psicanalista ad agosto, e il vigile urbano quando l’idiota di turno ti ha posteggiato, ben chiusa, l’auto davanti al portone) s’affanneranno a cercarlo, e chi s’affanna non s’annoia. La seconda è procurarsi una dozzina d’arretrati domenicali della busiarda e di “Repubblica”, provando a leggere tutti gli editoriali di Barbara Spinelli e di Eugenio Scalfari. Se alla quarta articolessa saranno ancora svegli, capiranno che la loro noia esistenziale, confronto a quella prosa, è cocaina pura. La terza è cercare tra le persone che incontrano quelle più indaffarate e stressate, intervistandole su cosa farebbero se avessero del tempo libero. Supposto che non li mandino a cagare (chi ha veramente da fare non è tenero con gli oziosi), costoro li sommergeranno con valanghe di progetti (dal banale “dormirei” al fantasioso “visiterei, fotograferei e mi documenterei su tutti i monumenti equestri, perché Torino è la città italiana che ne possiede il maggior numero). A questo punto gli annoiati cronici non avranno che da scegliere in quei bizzarri menu di voglie il progetto a loro più consono, vergognandosi di non averci pensato da soli.

Ultima raccomandazione: non sottovalutate la Tv. Tutti la fuggono, d’estate, perché si sta meglio fuori, e poi è piena di repliche. Però, che repliche, ragazzi! Intanto i famosi “Il meglio di…”, che ripropongono davvero il meglio d’ogni serie, da Quark a Drive-In, sfrondato della zavorra. Quanto ai film, di notte vanno in onda vere e proprie rarità “cult”, le cosiddette “rassegne di genere”: si va dagli spaghetti western minori ai film di Pierino-Alvaro Vitali, dalle parodie di Ciccio&Franco ai polizieschi anni ’60 con le gazzelle della pula ancora verdi. Una pacchia, per chi ha i capelli grigi. Un tuffo nella gioventù. Peccato che per trovarli devi fare zapping nelle Tv private, e fra un “chiamami subito” e un “ascoltami mentre godo” magari finisce che torni a letto, svegli tua moglie e la stupisci. 

 

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Una risposta a Riposare stanca

  1. ddsfdyg ha detto:

    i think it is better if you can write more.

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